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News semiconduttori e mercati del 1 febbraio 2021

AMERICA & GLOBAL

Le azioni statunitensi sono rimbalzate lunedì 1 febbraio 2021 sulla scia di un leggero calo del numero di nuovi casi e di morti da COVID-19; i mercati sono anche certi che continueranno gli stimoli da parte della banca centrale americana per rimettere in moto l’economia.

Da segnalare, alla borsa di New York, il nuovo obiettivo dei piccoli trader di Reddit che lunedì si sono concentrati sulle materie prime, in particolare sull’argento il cui prezzo è salito oltre i 30 dollari l’oncia, ai massimi da otto anni. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di combattere alcuni fondi che stavano scommettendo sul ribasso del prezzo dell’argento.

A beneficiare del clima positivo di borsa molti titoli tecnologici: Alphabet guadagna il 3,60%, Twitter sale del 4,22%, Microsoft avanza del 3,32%.

Più consistente il guadagno di Tesla che mette a segno un aumento del 5,83% risalendo a 839,81 dollari per azione.

I mercati aspettano con interesse i dati finanziati di Alphabet e di Amazon che verranno diffusi martedì a mercati chiusi.

Alla fine delle contrattazioni il Nasdaq Composite guadagna il 2,55% a quota 13.403,40 punti, l’S&P 500 sale dell’1,61% a quota 3.773,86 punti, il Dow Jones avanza dello 0,76% a quota 30.211,91 punti.

Dopo il forte calo di venerdì, riprende quota l’indice di riferimento dell’industria dei semiconduttori, il PHLX Semiconductor (SOX), che guadagna il 3,91% sfiorando i 3 mila punti.

Oltre la media dell’indice, sale del 12,92% Cree che aveva diffuso la trimestrale la settimana scorsa.

Continua la sua corsa anche Skyworks Solutions che guadagna il 9,77%; in due giorni la società ha guadagnato il 16,27%, dopo la diffusione della trimestrale giovedì scorso.

Più contenuto l’incremento dei “pesi massimi” dell’indice: Intel guadagna il 2,13%, NVIDIA avanza dell’1,90, AMD sale del 2,36% e Qualcomm avanza del 3,39%.

Marvell, che presenterà la trimestrale martedì, sale del 2,74%.

Guadagna il 6,44% ON Semiconductor dopo la diffusione, prima dell’apertura dei mercati, della trimestrale e del bilancio 2020.

La società ha fatto registrare nel quarto trimestre vendite per 1.446,3 milioni di dollari, in crescita del 3%; quelle dell’intero anno 2020 hanno raggiunto 5,255 miliardi, in calo del 4,7% rispetto ai 5,518 miliardi del 2019.

Cresce nel 2020 l’utile per azione che passa da 0,51 a 0,56 dollari mentre il free cash flow generato aumenta da 160,1 a 500,7 milioni di dollari.

La società prevede entrate nel primo trimestre del 2021 comprese tra 1,410 e 1,510 miliardi di dollari con un margine lordo compreso tra il 34,1 e il 36,1 %.

Lunedì anche Cirrus Logic ha presentato i dati finanziari relativi al trimestre chiuso il 26 dicembre 2020 (Q3 FY21) e quelli dei primi 9 mesi d’esercizio.

Nel trimestre le vendite della società, che è uno dei più grandi fornitori di Apple, hanno raggiunto il livello record di 485,8 milioni di dollari con un margine lordo del 51,8%. Nello stesso periodo del 2019 la società aveva fatturato 344,8 milioni di dollari.

Nei primi 9 mesi le vendite hanno raggiunto i 973,8 milioni contro i 897,2 milioni di dollari del 2019.

Meno brillanti le previsioni per il prossimo trimestre, con vendite comprese tra 280 e 320 milioni di dollari.

Il titolo è salito del 4,46% durante l’orario di borsa ma ha perso il 7÷8% nel dopoborsa dopo la diffusione della trimestrale.

Tra i più attesi della giornata, in serata è stato diffuso il bilancio di NXP Semiconductors.

Anche per la società di Eindhoven, il 2020 è stato un anno dai due volti: un primo semestre caratterizzato da una forte contrazione del business dovuto alla pandemia che ha investito la maggior parte dei mercati mondiali, e una seconda parte dell’anno con un forte rimbalzo della domanda che – prevede NXP – continuerà anche per il 2021.

Nel quarto trimestre, i ricavi sono stati di 2,5 miliardi con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e dell’11% su base sequenziale.

Durante l’intero 2020 il fatturato ha raggiunto 8,612 miliardi di dollari, in calo del 3%, rispetto ai 8,877 miliardi del 2019.

Nel trimestre l’utile lordo è stato di 1,288 miliardi in aumento del 7% rispetto ad un anno fa e del 18% su base sequenziale; durante l’intero anno l’utile lordo ha raggiunto i 4,235 miliardi, in calo dell’8% rispetto al 2019. Nel 2020 la società ha generato un free cash flow (non GAAP) di 2,094 miliardi.

Durante la giornata di borsa di ieri, il titolo NXP ha guadagnato il 6,89%, a quota 171,53 dollari, ma nel dopoborsa, dopo la diffusione del report finanziario, è arretrato di circa 3 punti percentuali.
 

ASIA

Rialzi molto consistenti anche in Asia nonostante le preoccupazioni per il colpo di stato in Myanmar, con l’arresto della leader Aung San Suu Kyi.

La borsa che guadagna di meno è quella di Shanghai (+0,64%) con l’indice penalizzato dal calo dell’indice Pmi del settore manifatturiero cinese sceso a 51,3 punti a gennaio da un valore di 51,9 punti a dicembre.

Per quanto riguarda l’industria locale dei semiconduttori, da segnalare la notizia che la Cina sta mobilitando esperti del mondo accademico e dell’industria privata, tra cui Huawei Technologies e la sua unità di progettazione di chip HiSilicon, per portare avanti la standardizzazione dell’industria nazionale dei semiconduttori nel tentativo di proteggere meglio l’integrità della catena di approvvigionamento messa in pericolo dalle restrizioni americane.

Gli sforzi cinesi per una forte industria nazionale dei chip

La proposta, originariamente avanzata dal China Electronics Standardization Institute (CESI), è stata fatta propria dal Ministero cinese dell’Industria e della tecnologia dell’informazione (MIIT) che venerdì ha diffuso una nota dove si afferma che il MIIT “sosterrà e garantirà il sano sviluppo dell’industria dei semiconduttori”.

Immagine: Asia Times.

La proposta arriva mentre la Cina sta moltiplicando gli sforzi per rimuovere quella che considera una “stretta mortale” degli Stati Uniti sulla sua industria dei semiconduttori, da Huawei a SMIC.

L’industria dei semiconduttori occupa una posizione fondamentale nell’economia nazionale e nello sviluppo sociale“, afferma un comunicato del CESI, aggiungendo che si tratta di un “settore strategico” fondamentale anche per la sicurezza nazionale.

È già stato istituito un comitato di 90 membri, comprese alcune delle principali società di semiconduttori del paese, come SMIC e HiSilicon. L’elenco comprende anche Tencent Holdings, Xiaomi Corp e Alibaba Group Holding nonché alcuni rappresentanti delle migliori università cinesi come la Tsinghua University, nota per la sua influenza nell’industria dei circuiti integrati, e l’Harbin Institute of Technology (HIT).

Nel giugno dello scorso anno, il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha aggiunto HIT alla sua Entity List accusando l’Istituto di utilizzare tecnologia statunitense per il programma missilistico cinese. Le società presenti in questa lista devono richiedere una licenza per importare prodotti e servizi fabbricati negli Stati Uniti.

All’Hang Seng di Hong Kong (+ 1,90%), il titolo Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC) ha guadagnato l’8,10%.

A Seoul rimbalza il KOSPI che chiude con un incremento del 2,70%. Da segnalare il balzo di DI Corp (+8,41%), società coreana che produce macchine e sistemi di produzione per l’industria dei semiconduttori.

A Taipei avanza dell’1,80% l’indice Taiex sulla scia delle ottime notizie per l’economia dell’isola. Per la prima volta, infatti, la crescita economica di Taiwan ha superato quella della Cina. Nel 2020 il prodotto interno lordo di Taiwan è cresciuto del 2,98% mentre il PIL della Repubblica Popolare Cinese si è fermato al 2,3%, penalizzato dalla pandemia che ha colpito il paese nei primi mesi dell’anno. Taiwan, al contrario, ha saputo gestire il diffondersi del COVID-19 con grande intelligenza, limitando al minimo le conseguenze per l’economia.

In Giappone l’indice Nikkei 225 guadagna l’1,55% con tutte le aziende dell’industria dei semiconduttori che mettono a segno guadagni in linea con l’indice generale.

In controtendenza Murata che perde il 3,32% pur avendo presentato venerdì un bilancio più che positivo, dal fatturato agli utili.
 

EUROPA

Tutte positive le borse europee, grazie anche ad una leggera diminuzione dei nuovi casi e dei decessi relativi alla pandemia in atto.

Alla borsa di Milano guadagnano sia STMicroelectronics (+1,95% a 33,95 Euro) che Prysmian (+2,18%).

Andamento positivo anche per Infineon Technologies che guadagna l’1,46% a quota 33,61 Euro e per l’olandese ASML che sale del 3,52%.