
L’investimento di Silicon Box si inserisce a pieno titolo nella strategia europea guidata dal Chips Act e nella strategia italiana per la microelettronica.
Dopo l’annuncio della scelta della località di Agognate, in provincia di Novara, per la costruzione del primo impianto europeo di packaging avanzato dell’azienda di Singapore Silicon Box e la delibera del Governo italiano che dichiarava l’iniziativa di “preminente interesse strategico”, oggi è arrivato il via libera da parte della Commissione Europea al finanziamento pubblico di 1,3 miliardi di euro che lo Stato italiano erogherà a sostegno dell’investimento di Silicon Box di circa 3,2 miliardi di euro complessivi.
Il progetto denominato “Vulcan Project”, proposto da Silicon Box con la lettera di intenti sottoscritta in data 28 giugno 2024 insieme al Ministro Urso, al Presidente della Regione Piemonte e al Sindaco del Comune di Novara, consiste nella creazione di una fonderia avanzata per il packaging e il test di sistemi chiplet. Silicon Box intende investire fino a 3,2 miliardi di euro in conto capitale (CapEx) più 4 miliardi di euro in spese operative (OpEx) nel corso di 15 anni. Il progetto potrà portare a un incremento dell’occupazione diretta, mediante la creazione di 1.600 posti di lavoro, e indiretta, mediante la creazione di 1.000 posti di lavoro durante la fase di realizzazione dello stabilimento. L’impianto, che dovrebbe funzionare a piena capacità nel 2033, produrrà circa 10.000 pannelli alla settimana.
L’impianto potrà raggiungere una quota del 5% del mercato globale e fornirà, tra l’altro, un importante contributo alla promozione della sicurezza dell’approvvigionamento di semiconduttori nell’Unione europea e al raggiungimento dell’obiettivo di autonomia strategica promosso dal “Chips Act” europeo.
“La decisione della Commissione Europea rafforza il nostro ruolo nel settore dei semiconduttori, delle alte tecnologie e per l’autonomia strategica dell’UE. L’Italia è finalmente al centro della sfida tecnologica europea”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Questo è il terzo investimento italiano nel settore dei chip approvato dalla Commissione Europea, su un totale di cinque progetti. “Un’ulteriore importante conferma della solidità del nostro piano strategico sulla microelettronica, che ha innescato un effetto volano negli investimenti portando il settore in Italia a superare i 9 miliardi di euro nel solo 2024, posizionandoci al secondo posto in Europa dopo la Germania” ha concluso il ministro Urso.
L’investimento di Silicon Box rafforzerà la sicurezza dell’approvvigionamento, la resilienza e l’autonomia tecnologica dell’Europa nel settore dei semiconduttori, in linea con gli obiettivi delineati dal Chips Act europeo e nelle linee guida politiche della Commissione Europea 2024-2029.
Il sito di Novara contribuirà a soddisfare la domanda di assemblaggio di semiconduttori, principalmente nel mercato europeo, per abilitare nuove tecnologie come applicazioni di nuova generazione nel campo dell’intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e componenti per veicoli elettrici.
“I recenti sconvolgimenti globali dimostrano con chiarezza quanto sia fondamentale costruire una catena di approvvigionamento più resiliente per i semiconduttori in Europa. Per questo, il governo ha posto i chip e la microelettronica al centro delle sue priorità strategiche, consapevole che rappresentano un pilastro imprescindibile per garantire la sicurezza e la competitività del nostro sistema industriale” ha concluso il ministro.
La valutazione della Commissione
La Commissione Europea ha valutato la misura italiana alla luce delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107(3)(c) del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (“TFUE”), che consente agli Stati membri di concedere aiuti per agevolare lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni e sulla base dei principi stabiliti nella comunicazione sul Chips Act europeo .
La Commissione ha constatato che:
- La misura agevola lo sviluppo di determinate attività economiche , consentendo la creazione di un nuovo impianto di confezionamento avanzato in Europa, che utilizzi tecnologie innovative.
- La struttura è la prima del suo genere in Europa, in quanto non esiste attualmente una struttura di confezionamento avanzato paragonabile per le specifiche caratteristiche tecnologiche. Il progetto di Silicon Box sarà la prima struttura di confezionamento avanzato in Europa a offrire soluzioni di confezionamento avanzate a livello di pannello.
- L’aiuto ha un “effetto incentivante”, in quanto il beneficiario non realizzerebbe questo investimento in Europa senza il sostegno pubblico.
- La misura ha un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi all’interno dell’UE. La misura è necessaria e appropriata per garantire la resilienza della filiera di fornitura dei semiconduttori in Europa. Inoltre, l’aiuto è proporzionato e limitato al minimo necessario in base a un deficit di finanziamento comprovato (vale a dire l’importo dell’aiuto necessario per attrarre l’investimento che altrimenti non avrebbe luogo). Infine, Silicon Box ha accettato di condividere con l’Italia potenziali profitti oltre le attuali aspettative.
- La misura ha ampi effetti positivi per l’ecosistema europeo dei semiconduttori e contribuisce a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento in Europa, in particolare istituendo un impianto di confezionamento avanzato che copre le fasi di produzione pertinenti e impegnandosi a rispettare gli ordini prioritari per produrre in Europa in caso di crisi di approvvigionamento, come definito nel regolamento UE Chips Act. Lo stabilimento di Novara contribuirà a invertire la tendenza all’eccessiva dipendenza dai servizi di confezionamento offerti al di fuori dell’Europa. La Commissione ha inoltre preso atto che Silicon Box si è impegnata a presentare domanda per essere riconosciuta come Open EU Foundry ai sensi del regolamento UE Chips Act e rispetterà tutti gli obblighi collegati a questo status.
Su questa base la Commissione ha approvato la misura italiana ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato.
Le altre iniziative della UE
L’8 febbraio 2022, la Commissione ha adottato la Comunicazione sul Chips Act europeo. Fa parte di un pacchetto completo sul Chips Act, che includeva anche il Chips Act europeo entrato in vigore il 21 settembre 2023 .
Nella Comunicazione sullo European Chips Act, la Commissione ha ricordato che gli investimenti in nuovi impianti di produzione avanzati nel settore dei semiconduttori sono importanti per salvaguardare la sicurezza dell’approvvigionamento e la resilienza della catena di approvvigionamento dell’UE, generando al contempo significativi impatti positivi sull’economia in senso più ampio. La Commissione ha riconosciuto in tale Comunicazione anche una serie di fattori rilevanti per una valutazione caso per caso direttamente ai sensi dell’articolo 107(3)(c) TFUE.
L’approvazione odierna è la quinta decisione della Commissione basata su questi principi. Il 5 ottobre 2022, la Commissione ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, una misura italiana a sostegno di STMicroelectronics per la costruzione di un impianto di wafer SiC a Catania, in Sicilia. Inoltre, il 27 aprile 2023 , la Commissione ha approvato una misura di aiuto francese da 2,9 miliardi di euro a sostegno di STMicroelectronics e GlobalFoundries per la costruzione di un nuovo stabilimento di produzione di microchip a Crolles, in Francia. Il 31 maggio 2024, è stata approvata un’ulteriore misura italiana a sostegno di STMicroelectronics per la costruzione di un nuovo stabilimento di produzione integrato di SiC a Catania, in Sicilia. Infine, il 20 agosto 2024 , la Commissione ha approvato una misura tedesca a sostegno di European Semiconductor Manufacturing Company nell’istituzione di uno stabilimento di produzione di microchip a Dresda, in Germania.
Altre iniziative sono in attesa dell’approvazione e dei contributi della Commissione; tra questi, il più importante è lo Smart Power Fab che Infineon sta costruendo a Dresda, in Germania con un investimento di circa 5 miliardi di euro.




