domenica, Marzo 15, 2026
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Trump annuncia investimenti fino a 500 miliardi di dollari in infrastrutture per l’intelligenza artificiale

Trump: 500 miliardi per l'AI

Stargate Project, così si chiama la nuova iniziativa, intende investire 500 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni per costruire una nuova infrastruttura di intelligenza artificiale negli Stati Uniti. L’iniziativa arriva dopo la cancellazione di tutte le restrizioni normative sull’AI decisa ieri.

Tra le tante considerazioni, positive o negative, sul nuovo presidente degli Stati Uniti, non si può certo affermare che a Donald Trump manchi la velocità con cui intende mettere in pratica il suo programma elettorale.
E così, appena 24 ore dopo essersi insediato alla Casa Bianca, ecco due provvedimenti destinati a spingere sull’acceleratore dell’intelligenza artificiale.
Il primo, firmato ieri a poche ore dal suo insediamento, riguarda la revoca delle norme introdotte dall’ex presidente Joe Biden sull’intelligenza artificiale, norme che avevano lo scopo di ridurre i rischi che l’intelligenza artificiale pone ai consumatori, ai lavoratori e alla sicurezza nazionale.
Le linee guida introdotte da Jo Biden imponevano a tutti gli sviluppatori di sistemi e servizi basati sull’intelligenza artificiale di condurre test di sicurezza e di condividerne i risultati con il Governo prima di rilasciare nuovi prodotti.
Le norme prevedevano anche sistemi di garanzia volti a tutelare i lavoratori, evitando automazioni eccessive basate sulle nuove tecnologie.

La nuova amministrazione Trump giudica queste norme un fardello troppo pesante per lo sviluppo dell’AI.

È interessante osservare come questa regolamentazione fosse stata supportata, ai tempi, anche da Elon Musk, che aveva sostenuto una moratoria di sei mesi alle nuove iniziative in ambito AI, non si sa se per convinzione o, come suggeriscono i suoi detrattori, per recuperare il ritardo delle sue iniziative in questo settore.
Al momento, dunque, negli Stati Uniti non esiste praticamente alcuno standard da rispettare o limite da non superare.
Non si può certo dire che a Trump manchi la coerenza (l’abolizione delle regole introdotte da Biden era stata annunciata durante la campagna elettorale), tagliando di netto con le preoccupazioni espresse dagli stessi protagonisti della rivoluzione AI in atto, da Sam Altman a Elon Musk.



L’altro provvedimento annunciato oggi riguarda un investimento nel settore privato fino a 500 miliardi di dollari per la costruzione di nuove infrastrutture AI sul suolo degli Stati Uniti, destinate a supportare lo sviluppo di applicazioni AI in tutti i settori dell’economia americana.
L’iniziativa è stata favorita dalla nuova amministrazione, ma non prevede alcun contributo finanziario diretto da parte del Governo, nel solco delle convinzioni economiche di Donald Trump.

Stargate Project è una joint venture tra la banca di investimenti giapponese specializzata nel settore tecnologico SoftBank, Oracle, OpenAI e MGX. Queste aziende, insieme ad altri finanziatori, hanno impegnato 100 miliardi di dollari per un’implementazione immediata, mentre il restante investimento sarà effettuato nel corso dei prossimi quattro anni.
La nuova iniziativa è stata presentata dallo stesso Donald Trump in una cerimonia alla Casa Bianca, alla quale hanno preso parte il CEO di SoftBank Masayoshi Son, il CEO di OpenAI Sam Altman e il presidente di Oracle Larry Ellison.

Tutti hanno concordato sul fatto che la nuova infrastruttura garantirà la leadership americana nell’intelligenza artificiale, creerà centinaia di migliaia di posti di lavoro sul suolo degli Stati Uniti e genererà enormi benefici economici per il mondo intero. Questo progetto non solo sosterrà la reindustrializzazione degli Stati Uniti, ma fornirà anche una capacità strategica per proteggere la sicurezza nazionale dell’America e dei suoi alleati.

SoftBank avrà la responsabilità finanziaria, OpenAI quella operativa. Masayoshi Son sarà il presidente. Arm, Microsoft, NVIDIA, Oracle e OpenAI sono i principali partner tecnologici iniziali.
Il primo dei data center del progetto è già in costruzione in Texas, ha detto Ellison durante l’incontro. Ne saranno costruiti venti, di mezzo milione di piedi quadrati ciascuno. Il primo settore a beneficiare di questa infrastruttura sarà quello della sanità americana.

Il nuovo progetto è molto probabilmente un’evoluzione dell’iniziativa annunciata nel 2024 tra OpenAI e Microsoft per una serie di data center del valore complessivo di 100 miliardi di dollari, che includeva un supercomputer AI chiamato Stargate.

Attualmente gli Stati Uniti sono di gran lunga i leader mondiali nell’impiego di data center, come evidenziato da questa recente infografica di Visual Capitalist:

Il paese è anche quello che produce il 95% dei processori che alimentano la corsa verso i nuovi data center dotati di capacità AI. Non a caso, le azioni di NVIDIA sono cresciute in giornata – comprese le contrattazioni after-market – di circa il 5%. Oracle ha guadagnato complessivamente il 15%, SoftBank il 4%.