giovedì, Aprile 30, 2026
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NVIDIA: dopo aver superato i 4 trilioni di capitalizzazione, le notizie in arrivo dalla Cina danno ulteriore slancio al titolo che guadagna nel pre-market quasi il 5%

NVIDIA

Durante la sua visita a Pechino, Jensen Huang ha rivelato che NVIDIA prevede di riprendere le vendite del suo acceleratore H20 in Cina, dopo aver ricevuto rassicurazioni dal governo statunitense sul fatto che saranno concesse licenze di esportazione.

Dopo aver infranto il tetto dei 4 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato, NVIDIA sembra lanciata verso nuovi record. Nel pre-market odierno, il titolo ha segnato un balzo di quasi il 5%, spinto da notizie che potrebbero accelerare ulteriormente la crescita del colosso californiano delle GPU.

Il CEO Jensen Huang, in visita ufficiale a Pechino, ha confermato che la società potrà riprendere le consegne in Cina del tanto atteso acceleratore H20, una versione “light” dei suoi chip AI adattata alle restrizioni imposte dal governo statunitense. La conferma di Washington, secondo quanto trapelato, riguarda l’intenzione di concedere regolarmente le licenze di esportazione per questo prodotto, a patto che non venga impiegato in ambiti militari o per lo sviluppo di supercomputer critici.

La notizia è strategica: NVIDIA potrà così tornare a servire il più grande mercato mondiale dei data center senza dover attendere la fine del regime di restrizioni o dover riprogettare radicalmente le proprie architetture. Un segnale anche a Wall Street, che ha risposto con entusiasmo, riportando il titolo a livelli prossimi ai massimi storici.

Il ritorno dell’H20 in Cina: un vento forte a favore

La mossa è di cruciale importanza per NVIDIA, che aveva precedentemente riportato significative perdite di fatturato a causa delle restrizioni all’esportazione degli H20. Analisti del settore ritengono che questo sviluppo possa aiutare NVIDIA a recuperare oltre 10 miliardi di dollari in storni di valore relativi ai chip H20, portando benefici anche a Samsung, fornitore di HBM3, che aveva già fornito questa componente per l’H20 e che si prepara a guadagnare dal rinnovato flusso di vendite.

Oltre all’H20, NVIDIA ha anche presentato una nuova GPU RTX PRO, conforme alle normative di esportazione statunitensi e progettata per applicazioni AI nelle fabbriche intelligenti, per la quale Samsung sarà il fornitore esclusivo di GDDR7.



Verso i 5 e (presto) i 10 trilioni: un percorso delineato

La possibilità che la capitalizzazione di borsa di NVIDIA raggiunga entro la fine dell’anno i 5 trilioni di dollari, e in prospettiva anche i 10 trilioni, si rafforza alla luce di queste dinamiche di mercato e delle solide fondamenta strategiche dell’azienda.

Secondo analisi approfondite, il potenziale di NVIDIA di raggiungere una valutazione di 10 trilioni di dollari entro il 2030 (o anche prima) si basa su diversi fattori chiave. Innanzitutto, una “roadmap” di prodotti incredibilmente rapida, la piattaforma software CUDA senza eguali e un sistema completo di soluzioni che va ben oltre le semplici GPU, includendo piattaforme di rete e software. NVIDIA si è evoluta da semplice fornitore di hardware a fornitore di sistemi completi per l’Intelligenza Artificiale, posizionandosi come l’unica azienda al mondo in grado di offrire piattaforme AI integrate e complete.

Questa visione è supportata dalla previsione di “milioni di data center basati su GPU” nel futuro, come affermato dallo stesso Jensen Huang, guidata dall’uso pervasivo dell’AI generativa in quasi ogni interazione con internet o i computer. Giganti tecnologici come Microsoft e Meta stanno già aumentando significativamente i loro ordini di GPU, con proiezioni che indicano un aumento sostanziale dell’implementazione di GPU nei data center.

Anche mantenendo una quota di mercato conservativa dell’80% nelle GPU per data center, il solo segmento data center di NVIDIA è proiettato a raggiungere i 320 miliardi di dollari di vendite nell’esercizio fiscale 2028, rispetto ai 130 miliardi del 2025. Uno scenario che, fino a pochi mesi fa, sembrava pura fantascienza, ma che ora inizia ad assumere contorni sempre più realistici.

Effetto a catena sui fornitori

Le previsioni di produzione da parte di TSMC e Applied Materials, che indicano aumenti significativi nella capacità CoWos e nei ricavi da packaging HBM, supportano ulteriormente queste proiezioni. Sebbene il percorso verso una valutazione di 10 trilioni di dollari potrebbe non essere lineare, la potenziale redditività, con un utile netto e un flusso di cassa libero che potrebbero superare i 400 miliardi di dollari entro il 2030, rende tale valutazione coerente con le aspettative di performance finanziaria dell’azienda.