
L’azienda ha superato la guidance sia per quanto riguarda le vendite che il gross margin.
SECO SpA, azienda quotata alla borsa di Milano, ha rilasciato i dati consolidati di pre-chiusura relativi ai primi sei mesi dell’anno 2025.
Come tali, questi dati potrebbero subire modifiche a seguito del processo di chiusura e assestamento contabile rispetto a quelli in sede di approvazione della Relazione finanziaria semestrale prevista per il prossimo 8 settembre 2025.
SECO, i risultati del primo semestre 2025
Nel periodo, i ricavi sono ammontati a circa 98 milioni di euro, con un incremento di circa il 3% rispetto al primo semestre dell’anno scorso quando furono di 95,3 milioni di euro.
La crescita è legata alla graduale ripresa degli ordini da parte dei clienti, con la fase di destocking ormai in via di conclusione, che ha portato a una crescita dei ricavi dell’Edge computing del 4% rispetto all’anno precedente (circa 86 milioni di euro).
Il business Clea ha generato un fatturato di circa 12 milioni (12% dei ricavi del periodo) di cui 4,3 milioni derivanti da ricavi ricorrenti (36% dei ricavi Clea).
Il gross margin si è attestato nel semestre al 53,5% dei ricavi, con un incremento rispetto all’anno precedente dello 0,8% attribuibile principalmente a un differente mix di vendite (al 30 giugno 2024 il gross margin risultava del 52,7%).
L’azienda ha superato la guidance sia per quanto riguarda le vendite che il gross margin.
Le reazioni
Massimo Mauri, Amministratore Delegato di SECO, ha dichiarato: “Siamo di fronte a un’evoluzione positiva delle condizioni di mercato, con segnali incoraggianti da parte dei principali indicatori che monitoriamo, come l’order intake, il rapporto book-to-bill e il feedback dei clienti. Ancora una volta, abbiamo battuto la nostra guidance, registrando per il secondo trimestre consecutivo una crescita dei ricavi vicina alla doppia cifra. Guardando al futuro, le nostre soluzioni end-to-end ci collocano al centro della strategia dei clienti, accelerando la nostra leadership come partner di riferimento nell’adozione di tecnologie trasformative in tutto il settore industriale”.
L’azienda fa sapere che l’Harmonized Tariff Schedule of the United States code afferente ai prodotti SECO e storicamente utilizzato per l’export negli USA, rientra nella lista dei codici in esenzione secondo quanto previsto dal Presidential Action “Clarification of Exceptions Under Executive Order 14257 of April 2, 2025, as Amended” del 11 Aprile 2025.
Attualmente, dunque, i prodotti SECO esportati negli USA non sono soggetti ai dazi reciproci in vigore e in particolare nemmeno alla baseline tariff del 10%.
Alla borsa di Milano le azioni Seco SpA sono aumentate di circa il 3% dopo la diffusione dei dati.



