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Rallentano nel 2023 le vendite di Technoprobe. La società si prepara ad una ripresa del mercato prevista per la seconda parte del 2024

Rallentano le vendite di Technoprobe nel 2023

Nonostante il calo delle vendite di oltre il 25% nel 2023, con l’acquisizione di Teradyne-DIS e Harbor Electronics e il prossimo aumento di capitale riservato a Teradyne che porterà nelle casse della società circa 385 milioni di euro, Technoprobe guarda con ottimismo al futuro.

Per Technoprobe e le aziende che producono impianti per la produzione ed il test di semiconduttori il 2023 è stato un anno contrastato. Da un lato le società che costruiscono e vendono impianti per la produzione di semiconduttori hanno visto crescere in maniera consistente le vendite grazie alla forte domanda della Cina e all’ondata di nuovi progetti di fab un po’ in tutte le regioni del mondo. Le vendite di ASML sono cresciute del 30% nel 2023, quelle di Tokyo Electron del 9%, Applied Materials è cresciuta del 3%.

Dall’altro lato, le aziende che forniscono apparecchiature per il test di semiconduttori hanno visto calare il proprio business a causa di un rallentamento della produzione di semiconduttori, in particolare di quelli destinati al mercato consumer. Secondo Gartner le vendite globali di semiconduttori nel 2023 sono state pari a 533 miliardi di dollari, in calo dell’11,1% rispetto al 2022.

Tuttavia, i nuovi fab, prima o poi, entreranno in funzione e la richiesta di semiconduttori aumenterà; infatti, le previsioni di crescita del mercato dei semiconduttori vanno da un minimo del 9% ad un massimo del 20% per l’anno in corso. E con la maggiore produzione di semiconduttori crescerà la domanda di servizi e sistemi per il test.

E proprio a questa crescita della domanda che si sta preparando Technoprobe – azienda brianzola leader nella produzione di Probe Card per il test di semiconduttori – che durante il 2024 proseguirà con l’integrazione verticale dei propri processi produttivi al fine di mantenere il controllo sull’intera filiera di approvvigionamento di componenti critici, sia in termini di tecnologia che di reperimento.



A tale fine, grazie anche alla consistente liquidità disponibile e alla forte generazione di cassa, nel 2023 l’azienda ha acquistato Harbor Electronics, società specializzata nella produzione di PCB avanzati per il mercato del testing; Technoprobe ha anche acquisito la divisione Device Interface Solutions (DIS) di Teradyne che consentirà all’azienda di espandersi negli Stati Uniti.
Nell’ambito di quest’ultima operazione, Technoprobe rafforzerà la collaborazione con Teradyne che entrerà a fare parte della compagine dell’azienda italiana sottoscrivendo un aumento riservato di capitale che porterà nelle casse della società di Cernusco Lombardore altri 385 milioni di euro a sostegno delle future strategie di sviluppo.

Tutto questo emerge dalla riunione del Consiglio di Amministrazione dell’azienda che si è svolto oggi e che ha approvato i risultati finanziari relativi all’anno fiscale 2023.

Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti in un anno così sfidante. Siamo riusciti, in un mercato in forte contrazione, a mantenere elevato lo standard dei nostri prodotti preservando le risorse e la capacità produttiva con l’obiettivo di rispondere tempestivamente alle esigenze dei nostri clienti nella fase di ripresa dei volumi attesa per la seconda parte del 2024.
Il 2023 è stato altresì l’anno in cui abbiamo accelerato l’integrazione verticale della produzione, un obiettivo strategico che contribuirà ad accrescere il nostro vantaggio competitivo
” ha dichiarato Stefano Felici, Amministratore Delegato di Technoprobe.

I risultati finanziari del 2023

La seguente tabella evidenzia i principali risultati finanziari al 31 dicembre 2023:

Rallentano le vendite di Technoprobe nel 2023

I ricavi consolidati si attestano a 409,3 milioni di euro, in calo del 25,4% rispetto al precedente esercizio a seguito della generale contrazione del mercato di riferimento ed in particolare della domanda dei consumatori di dispositivi quali smartphone e computer. I volumi risultano ulteriormente depressi dall’elevato livello degli inventari di dispositivi stessi registrato presso i clienti.

L’Ebitda consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 si attesta a 122,7 milioni di euro, in calo del 50,0% rispetto al precedente esercizio, a seguito dei minori volumi consuntivati, e registra un margine pari al 30,0%. La riduzione della marginalità rispetto all’anno precedente riflette sia la scelta strategica della società di mantenere l’attuale struttura produttiva e le risorse impiegate al fine di garantire una risposta adeguata all’attesa ripresa dei volumi, sia gli effetti dell’iniziale consolidamento della neoacquisita Harbor Electronics.

L’Utile netto consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è pari a 97,4 milioni di euro, in calo del 34,3% rispetto al precedente esercizio per effetto delle dinamiche che hanno interessato i volumi ed i costi. L’utile netto beneficia dei vantaggi fiscali relativi al Patent Box rilevati nell’esercizio 2023 a seguito alla sottoscrizione dell’accordo che ha consentito di recuperare anche i benefici fiscali relativi ai periodi di imposta 2020-2021-2022 nonché quelli relativi all’esercizio 2023.

Aumento di capitale riservato a Teradyne

Al termine dell’esercizio, la posizione finanziaria netta consolidata presenta un valore positivo pari a 350,8 milioni di euro: nel corso dell’anno la liquidità impiegata per le nuove acquisizioni al netto delle disponibilità liquide acquisite per 41,7 milioni, per gli investimenti sostenuti pari ad 63,9 milioni riguardanti principalmente interventi di potenziamento delle linee produttive, per il pagamento delle imposte correnti per 44,6 milioni e per l’acquisto di azioni proprie per 11,7 milioni, è stata parzialmente compensata dalla liquidità generata dalle attività operative, pari a 106,4 milioni.

Rallentano le vendite di Technoprobe nel 2023

Con riferimento all’acquisizione da parte di Technoprobe della divisione DIS da Teradyne, il perfezionamento è previsto entro la prima metà del 2024, essendo ancora oggi condizionato dall’ottenimento delle autorizzazioni in materia di Foreign Direct Investment delle competenti autorità statunitensi, all’autorizzazione della competente autorità taiwanese (merger control review), nonché ad altre condizioni sospensive previste dalla prassi.
Infine, l’esecuzione dell’aumento di capitale riservato al Gruppo Teradyne, anch’esso condizionato alle medesime condizioni sospensive, consentirà a Technoprobe di raccogliere ulteriori fondi per circa 385 milioni di euro, di cui la società potrà disporre per le strategie di sviluppo. Il Piano Industriale 2024-2028 che riflette tale indirizzo è stato aggiornato e sottoposto ad approvazione al Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di riportare a nuovo l’utile conseguito nel 2023; la scelta di non distribuire dividendi è volta a supportare la strategia di crescita della Società.

In arrivo un altro programma di riacquisto di azioni proprie

Nella sua riunione di oggi, il Consiglio di Amministrazione di Technoprobe ha deliberato anche di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti una nuova richiesta di autorizzazione  all’acquisto, in una o più volte, entro 18 mesi decorrenti dalla data della delibera, di azioni ordinarie fino a un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 1% del capitale sociale della Società alla data in cui avviene l’acquisto – per un controvalore massimo complessivo pari a 50 milioni di euro.

Outlook Q1 2024

La Società prevede nel primo trimestre del 2024 ricavi per 102 milioni di euro (±3%), un margine lordo del 44% (±2%) e un margine Ebitda del 26% (±2%)

I risultati al 31 dicembre 2023 saranno illustrati il 15 marzo alle ore 9:00 nel corso di una conference call in audio-webcast.

Durante il 2023, il titolo Technoprobe si è apprezzato di circa il 30% per una capitalizzazione di borsa di poco superiore ai 5 miliardi di euro. Nei primi mesi del 2024, la quotazione ha subito forti oscillazioni toccando un valore massimo di 9,89 euro per azione per tornare recentemente ai valori di inizio anno (circa 8,5 euro).