
NXP fa meglio dei competitor nonostante le vendite ancora in calo nell’ultimo trimestre e durante l’intero anno fiscale 2024. Tengono i margini, bene il titolo in Borsa.
Ieri sera NXP Semiconductors ha presentato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre 2024 e dell’intero anno fiscale 2024. Nel quarto trimestre la società ha registrato ricavi pari a 3,11 miliardi di dollari, in linea con le previsioni degli analisti ma in calo sequenziale del 4% e del 9% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Hanno pesato sui risultati sia il calo del mercato industriale che la flessione di quello consumer, mentre il mercato dell’automotive si è dimostrato più resiliente con un calo di appena il 2%.
La tenuta del business è evidenziata anche dal margine lordo che è stato del 53,9%, contro il 56,6% di un anno fa; tuttavia, se si considera il dato NON GAAP, questo calo risulta decisamente più contenuto (57,5% contro il 58,7%).
Per quanto riguarda l’intero anno 2024, i ricavi hanno raggiunto i 12,61 miliardi di dollari, in calo del 5% rispetto ai 13,27 miliardi registrati nel 2023.
Nel 2024 il calo maggiore (-20%) è arrivato dal comparto Communications/Infrastructure mentre il comparto automotive – che rappresenta circa il 60% dei ricavi della società – ha registrato un calo di appena il 4%. Ha mostrato la stessa resilienza anche il margine lordo sceso dal 56,9% al 56,4%.
Queste performance, nonostante la debolezza dei mercati di riferimento, hanno consentito a NXP di chiudere il 2024 con un utile netto GAAP di 2,510 miliardi di dollari contro i 2,797 miliardi del 2023 (-10,2%), facendo decisamente meglio dei competitor che hanno già diffuso i loro bilanci.
Se l’utile netto rappresenta il migliore parametro per valutare il business di un’azienda (in quanto tiene conto sia delle entrate che dei margini), il -10,2% di NXP va confrontato col -63% di STMicroelectronics e col -26,2% di Texas Instruments.
Anche per quanto riguarda le previsioni per il primo trimestre 2025, NXP fa decisamente meglio di STMicroelectronics. L’azienda olandese prevede infatti entrate per 2,825 miliardi di dollari, in calo del 9,6% rispetto ai 3,126 miliardi del Q1 2024, mentre ST stima entrate per 2,51 miliardi di dollari, in calo del 27,6% rispetto al suo Q1 2024 quando i ricavi furono di 3,47 miliardi. Se le previsioni non si discosteranno dalla realtà, NXP supererà per la prima volta STMicroelectronics nel trimestre in corso.
Decisamente migliori sono le previsioni di TI che stima entrate per 3,9 miliardi (+6,5%) nel Q1 2025.
Anche la borsa reagisce bene ai dati diffusi ieri sera: nell’after hours il titolo guadagna un paio di punti percentuali. Ricordiamo che nel 2024 le azioni di NXP hanno registrato un calo del 9,5% mentre in questa prima parte del 2025 le quotazioni sono rimaste piatte.
“NXP ha registrato un fatturato per l’intero anno 2024 di 12,61 miliardi di dollari, in calo del 5 percento anno su anno. Nel quarto trimestre, il fatturato è stato di 3,11 miliardi di dollari, in calo del 9 percento anno su anno, leggermente al di sopra del punto medio del nostro intervallo di guidance. In sintesi, NXP ha prodotto risultati resilienti per tutto il 2024, riflettendo una solida esecuzione, un margine lordo coerente e una sana generazione di flussi di cassa nonostante un contesto di mercato difficile. Ci concentriamo rigorosamente sulla gestione di ciò che è sotto il nostro controllo, per navigare in un atterraggio morbido mentre eseguiamo la nostra strategia di crescita“, ha affermato Kurt Sievers, Presidente e Amministratore Delegato di NXP.
Di seguito riportiamo i principali dati di bilancio diffusi ieri dall’azienda:

Nel quarto trimestre il flusso di cassa dalle operazioni è stato di 391 milioni di dollari, con investimenti netti in conto capitale pari a 99 milioni di dollari e con conseguente flusso di cassa libero non GAAP di 292 milioni di dollari. Il flusso di cassa operativo dell’intero anno è stato di 2.782 milioni di dollari, con investimenti netti in conto capitale pari a 693 milioni di dollari e con conseguente flusso di cassa libero di 2.089 milioni di dollari.
NXP ha pagato nel quarto trimestre 258 milioni di dollari di dividenti ed ha effettuato acquisti di azioni proprie per 455 milioni di dollari, remunerando complessivamente i propri azionisti con 713 milioni di dollari.
Durante l’intero 2024, la remunerazione complessiva degli azionisti ha raggiunto i 2,4 miliardi di dollari, il 115% del flusso di cassa libero non-GAAP.
NXP ha anche diffuso questa interessante tabella che evidenzia l’andamento dei ricavi nei vari mercati finali dell’azienda con le relative variazioni trimestrali e annuali.

Outlook
NXP prevede per il primo trimestre 2025 ricavi medi per 2,825 miliardi di dollari, in calo del 10% anno su anno; grazie ai margini lordi che si mantengono sugli stessi livelli dell’anno scorso, il calo dell’utile netto e dell’EPS si mantiene su livelli accettabili vista la situazione di mercato.

Durante la Conference Call che ha fatto seguito alla presentazione dei risultati finanziari, Kurt Sievers ha parlato della strategia dell’azienda nei confronti della Cina, confermando l’iniziativa China-for-China annunciata alcuni mesi fa durante l’Investor Day. Attualmente la Cina rappresenta per NXP il 36% delle vendite e la corsa verso l’autosufficienza produttiva del paese del Dragone rende quasi obbligatoria la creazione di una filiera produttiva locale per evitare di perdere questo importante mercato. Attualmente NXP gestisce un sito produttivo di back-end a Tianjin che l’azienda intende espandere, così come intende aumentare le commesse alle foundry cinesi SMIC e Hua Hong (che NXP annovera già tra i propri fornitori) per assecondare questa esigenza. Insieme alla taiwanese TSMC e al fab che NXP intende costruire in joint venture con VIS, geograficamente nella stessa area, NXP si appresta dunque a percorrere la strada già imboccata da ST e Infineon.
Tuttavia, nel caso di NXP, l’incremento della produzione in Cina non dovrebbe andare a scapito dell’attività degli stabilimenti europei in quanto la produzione in outsourcing di NXP è attualmente di gran lunga superiore a quella di ST e Infineon.
Ciò non significa che anche NXP non intenda ricorrere ad una riduzione dei costi per migliorare i propri conti, riduzione che potrebbe comportare anche un taglio del personale.
Secondo indiscrezioni, l’azienda starebbe valutando una riduzione del personale del 5% a livello globale, tagliando fino a 1.800 posti di lavoro in totale. Con una forza lavoro complessiva di oltre 34.000 dipendenti, di cui circa 2.500 nei Paesi Bassi, con sedi principali a Eindhoven, Nimega e Delft, NXP ha chiarito che questa decisione è dovuta esclusivamente alle attuali condizioni di mercato e che sono esclusi licenziamenti forzati.



