mercoledì, Aprile 17, 2024
HomeMERCATINews semiconduttori e mercati del 4 marzo 2021

News semiconduttori e mercati del 4 marzo 2021

AMERICA & GLOBAL

Altra giornata travagliata, giovedì 4 marzo 2021, per la borsa americana, nonostante il presidente della Federal Reserve Jerome Powell abbia ribadito la sua intenzione di mantenere in atto politiche di espansione monetaria, senza tuttavia fornire alcun segnale concreto su come il Tesoro cercherà di arginare i recenti aumenti dei rendimenti delle emissioni pubbliche.

A riprova delle deboli dichiarazioni di Powell, il rendimento dei buoni del Tesoro a 10 anni è salito dall’1,46% all’1,55%; questo titolo all’inizio dell’anno rendeva lo 0,92%.

Dopo le dichiarazioni di Powell anche il mercato azionario si è appesantito, per poi chiudere in recupero verso la fine di giornata.

In chiusura, il Dow Jones perde l’1,11% a quota 30.924,14, l’S&P 500 arretra dell’1,34% a quota 3.768,47 e il Nasdaq Composite lascia sul terreno il 2,11% a quota 12.723,47 punti.

Ancora una volta i più penalizzati sono stati i titoli tecnologici; questa volta, però, la scure delle vendite ha colpito in particolare i titoli dell’industria dei semiconduttori.

In generale hanno sofferto di più i titoli con un P/E elevato come Tesla, che ha perso il 4,86% a quota 621,44 dollari, e Twitter che è sceso del 5,80% a quota 66,75 dollari.

Più contenute le perdite di Alphabet (-1,12%), Microsoft (-0,36%), Apple (-1,58%) e Facebook (-0,87%).

Come dicevamo, particolarmente colpito dalle vendite è stato il mercato dei semiconduttori il cui indice, il PHLX Semiconductor (SOX) ha perso il 4,84% a quota 2.831,63 punti.

La disfatta del listino è stata guidata da Marvell Technology che ha perso il 12,00% nonostante la discreta trimestrale rilasciata ieri; tra le altre società in forte calo, Lattice (-11,46%), Inphi (-7,83%) e ON Semiconductor (-6,65%).

Perdono molto anche Applied Materials (-6,24%) e Micron (-5.36%).

Limitano le perdite i colossi del settore: Intel perde il 2,62% a quota 58,33 dollari, NVIDIA arretra del 3,39% e Qualcomm lascia sul campo il 2,93%.

 

ASIA

Ancora una volta le borse asiatiche si allineano a quello che è di gran lunga il principale mercato azionario del mondo, adeguandosi sia agli indici generali che a quelli dei vari settori merceologici.

E se ieri gli indici americani hanno perso mediamente il 2%, altrettanto hanno perso quelli asiatici, con le azioni tecnologiche più penalizzate rispetto alla media del mercato, esattamente come a Wall Street.

L’indice Shanghai Composite è arretrato del 2,05% mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha perso il 2,15%; tra i più penalizzati, il titolo Xiaomi che perde il 3,97%.

Stesso andamento per l’indice principale di Taiwan, il Taiex, che perde l’1,88%. Anche in questo caso arretrano molto i titoli dei semconduttori: TSMC perde il 3,38%, UMC arretra del 5,49% e MediaTek perde il 3,55%.

Un po’ meglio va per l’indice principale della borsa coreane, il KOSPI, che perde l’1,28%; anche in questo caso, tuttavia, il mercato ha penalizzato i tecnologici con Samsung che arretra dell’1,90% e SK Hynix che perde il 3,40%.

Anche il Nikkei 225 giapponese si allinea al sentiment generale arretrando del 2,13% a quota 28.930,11 punti. Più consistenti le perdite dei titoli tecnologici e dei semiconduttori con Murata che perde il 2,35% e Renesas che arretra del 4,28%. In controtendenza Toshiba che sale del 3,20%.

 

EUROPA

Chiudono contrastate le borse europee con Milano che guadagna lo 0,20% a quota 23.093,10 punti.

Ancora una giornata di sofferenza per i titoli dell’industria dei semiconduttori del vecchio continente: STMicroelectronics perde il 3,59% a quota 29,51 euro e Infineon Technologies arretra del 6,61% a quota 32,22 euro.

Il titolo Infineon Technologies è stato penalizzato da una serie di giudizi negativi che sono apparsi sui siti specializzati. L’indicazione di molti analisti è per un target price compreso tra 17 e 29 Euro, con un possibile downside di oltre il 30%.

Pesanti anche le perdite di ASML (-5,97%) e ams (-4,49%).

Per quanto riguarda i prodotti, EBV Elektronik, una società del gruppo Avnet, ha rilasciato la board EBV BridgeSwitch MB basata sui dispositivi BridgeSwitch di Power Integrations, una soluzione di controller per motori BLDC monofase ad alta tensione.

Immagine: EBV Elektronik

La scheda dispone di tutte le funzionalità necessarie e può essere alimentata direttamente dalla rete AC. Non richiede componenti esterni aggiuntivi oltre al motore BLDC, consentendo agli ingegneri di sviluppare rapidamente progetti altamente efficiente in termini di costi e affidabilità.

Il cuore della soluzione EBV BridgeSwitch MB è un dispositivo half-bridge integrato di Power Integrations. Il dispositivo BridgeSwitch offre un ricco set di funzionalità che semplificano lo sviluppo e la produzione di applicazioni BLDC o IM ad alta tensione azionate da inverter. Supporta una potenza di uscita dell’inverter fino a 400 W senza dissipatore di calore e può raggiungere un’efficienza fino al 99,2%, fornendo al contempo circuiti di protezione di corrente, tensione e temperatura.

Il design modulare del PCB dimostrativo EBV BridgeSwitch ha un formato break-away, che consente a ciascun sottomodulo di essere fisicamente separato e protetto dai componenti ad alta tensione e dal motore. Un’interfaccia di programmazione/debug isolata riduce il rischio di danni alle apparecchiature e quello di scosse elettriche durante lo sviluppo. Il modulo ad alta tensione include un raddrizzatore di ingresso in grado di accettare tensioni AC fino a 220V e un’uscita commutata con due dispositivi BridgeSwitch BRD1160C. Questo modulo ha anche in ingresso NTC per il rilevamento termico remoto e un circuito esterno opzionale di rilevamento della corrente.

Per quanto riguarda i prodotti software, IAR Systems ha annunciato la disponibilità di un’edizione certificata della sua toolchain di sviluppo per RISC-V. L’edizione sulla sicurezza funzionale di IAR Embedded Workbench per RISC-V è certificata da TÜV SÜD in base ai requisiti della norma IEC 61508, lo standard internazionale per la sicurezza funzionale, nonché di ISO 26262, utilizzato per i sistemi relativi alla sicurezza automobilistica. Inoltre, la certificazione copre lo standard internazionale IEC 62304, che specifica i requisiti del ciclo di vita per lo sviluppo di software medico e software all’interno di dispositivi per uso medicale, e gli standard ferroviari europei EN 50128 e EN 50657. Sono coperti anche IEC 60730 per elettrodomestici, ISO 13849 e IEC 62061 per i sistemi di controllo delle macchine, IEC 61511 per l’industria di processo e ISO 25119 per l’agricoltura e la silvicoltura.

Immagine: IAR Systems.

La sicurezza funzionale è una delle caratteristiche più importanti in molti sistemi embedded e le aziende devono considerare gli strumenti di sviluppo come parte integrante della certificazione del sistema. La prova di conformità per gli strumenti aumenta i costi e i tempi di sviluppo. Per risolvere questo problema, IAR Systems fornisce edizioni certificate della toolchain completa di compilatore e debugger IAR Embedded Workbench. I test eseguiti e le misure di garanzia della qualità implementate da IAR Systems hanno dimostrato che IAR Embedded Workbench per RISC-V è conforme ai criteri di test specificati dai rispettivi standard ed è adatto per l’uso nello sviluppo relativo alla sicurezza.