
Che il Chips Act europeo – la legge nata per rilanciare la produzione di semiconduttori nel Vecchio Continente – non stia funzionando è ormai evidente. Ora sembra che anche la Commissione se ne sia accorta e, per questo motivo, ha avviato una consultazione pubblica con gli attori del settore per raccogliere suggerimenti e proposte di modifica.
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul Chips Act per raccogliere osservazioni e proposte dagli operatori del settore, alla luce dei segnali che ne mettono in discussione l’efficacia nel rilancio della produzione di semiconduttori in Europa.
A fine marzo, la Corte dei conti europea aveva dichiarato che l’obiettivo dell’UE di raggiungere entro il 2030 una quota del 20% della produzione mondiale di semiconduttori era irraggiungibile al ritmo attuale.
Attualmente, la quota della catena del valore globale dei chip detenuta dall’Europa è di poco superiore al 9,8%, sostanzialmente invariata rispetto al 2022, mentre il contributo delle attività di fonderia (front-end e back-end) è più basso e risulta in calo: sia a causa della flessione ciclica del business delle IDM europee negli ultimi due anni, sia per l’aumento della produzione dei competitor asiatici e, recentemente, anche degli Stati Uniti.
Intel e gli altri progetti mancati
Un duro colpo alle ambizioni europee è arrivato dal forfait di Intel, ma anche altri progetti annunciati da diverse aziende sono stati successivamente cancellati.
Nel comunicato pubblicato oggi, la Commissione invita le parti interessate a fornire un feedback sul funzionamento attuale del Chips Act e su possibili adattamenti futuri, affinché la legge rimanga adeguata rispetto alle mutevoli realtà di mercato, tecnologiche e geopolitiche.
Il periodo di feedback inizierà il 5 settembre 2025 e durerà 12 settimane. La consultazione pubblica e l’invito a presentare contributi saranno disponibili sul portale Have Your Say – Public Consultations.
Questa fase costituisce un passaggio essenziale della valutazione del Chips Act, in linea con i principi di Better Regulation della Commissione. L’obiettivo è garantire che la legislazione sia efficace, efficiente, pertinente, coerente e apporti un chiaro valore aggiunto all’Unione europea.
Allo stesso tempo, la consultazione guarda al futuro: chiede alle parti interessate di condividere opinioni su come il Chips Act potrebbe essere adattato per sostenere l’ecosistema europeo dei semiconduttori negli anni a venire, anche attraverso una semplificazione normativa, ove opportuno.
Gli attori interessati
La Commissione europea rivolge la richiesta di contributi a:
- operatori della filiera dei semiconduttori (IDM, aziende fabless, studi di progettazione, produttori di apparecchiature, fornitori);
- utilizzatori industriali di semiconduttori nei settori automotive, telecomunicazioni, sanità, energia, robotica, manifattura, difesa e sicurezza;
- autorità nazionali competenti, comprese quelle con specifica competenza nel settore dei semiconduttori;
- organismi dell’UE quali Chips Joint Undertaking, EISMEA, BEI e FEI;
- start-up, PMI e scale-up;
- organizzazioni di ricerca e tecnologia, mondo accademico e associazioni scientifiche;
- associazioni di categoria e di settore;
- investitori, inclusi capitale di rischio e private equity;
- ONG, think tank e altre organizzazioni della società civile;
- esperti e consulenti indipendenti.
In linea con l’approccio Better Regulation, la Commissione accoglie con particolare favore contributi basati su prove scientifiche e ricerche (incluse analisi quantitative e dati, se disponibili), al fine di rafforzare la base informativa per la valutazione e l’eventuale revisione della normativa.
Prossimi passi
Il feedback ricevuto aiuterà la Commissione a preparare la relazione di valutazione del Chips Act e a individuare possibili adeguamenti, così da mantenere un quadro legislativo efficace nel sostenere le ambizioni europee nel settore dei semiconduttori.
La consultazione pubblica e l’invito a presentare contributi saranno disponibili sul portale Have Your Say – Public Consultations.



