martedì, Gennaio 20, 2026
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Il governo USA supporta MP Materials per ridurre la dipendenza dall’approvvigionamento di terre rare dalla Cina

MP Materials
Vista aerea della miniera di Mountain Pass, fotografata nel 2024. Photo Credit: MP Materials

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha accettato di garantire un prezzo minimo di 110 dollari al chilogrammo per il neodimio-praseodimio (NdPr), i due elementi essenziali delle terre rare utilizzati nella produzione di magneti.

Gli Stati Uniti stanno compiendo passi decisivi per rafforzare la propria sicurezza della catena di approvvigionamento e ridurre la dipendenza strategica dalla Cina per le terre rare, elementi critici per un’ampia gamma di tecnologie, dalle auto elettriche ai sistemi di difesa avanzati. Al centro di questa strategia vi è MP Materials, l’unica azienda mineraria e di lavorazione delle terre rare su vasta scala negli Stati Uniti, che ha siglato significativi accordi con il Dipartimento della Difesa (DoD) e con Apple. Queste partnership non solo mirano a garantire una fornitura domestica di materiali essenziali, ma hanno anche scatenato un’ondata di entusiasmo sul mercato azionario per il titolo di MP Materials.

L’Alleanza strategica con il Dipartimento della Difesa

Il punto focale della collaborazione tra MP Materials e il governo statunitense è una partnership pubblico-privata senza precedenti con il Dipartimento della Difesa. Questa iniziativa, del valore di diversi miliardi di dollari, è volta ad accelerare la creazione di una filiera completa di magneti di terre rare negli Stati Uniti.
Il DoD si è impegnato a sostenere MP Materials con un investimento significativo, incluso l’acquisto di 400 milioni di dollari in azioni privilegiate di nuova emissione, che renderanno il Dipartimento della Difesa il maggiore azionista dell’azienda con una potenziale quota del 15%. A questo si aggiunge un prestito di 150 milioni di dollari per espandere le capacità di separazione di terre rare pesanti presso la struttura di Mountain Pass in California.

L’accordo più significativo, tuttavia, è un impegno decennale del DoD a garantire un prezzo minimo di 110 dollari al chilogrammo per il neodimio-praseodimio (NdPr), elementi essenziali per i magneti. Questo prezzo contrasta nettamente con le attuali quotazioni di mercato, che si aggirano intorno ai 60 dollari al chilogrammo e sono fortemente influenzate dalle dinamiche cinesi.
La garanzia di prezzo del DoD serve a proteggere MP Materials dalla volatilità del mercato, assicurando un flusso di cassa stabile e prevedibile. Se i prezzi globali scenderanno al di sotto della soglia stabilita, il DoD coprirà la differenza; se invece supereranno i 110 dollari, il DoD riceverà il 30% dei profitti aggiuntivi.

Questi investimenti mirano a finanziare la costruzione di un secondo impianto di produzione di magneti sul suolo americano, il “10X Facility“, la cui messa in funzione è prevista per il 2028. Una volta operativo, questo impianto aumenterà la capacità produttiva totale di magneti di terre rare di MP Materials negli Stati Uniti a circa 10.000 tonnellate metriche.
Per un decennio dopo il completamento del 10X Facility, il DoD si è inoltre impegnato ad assicurare l’acquisto del 100% dei magneti lì prodotti da parte di clienti della difesa e commerciali, rafforzando ulteriormente la domanda interna.



La Partnership con Apple: innovazione e sostenibilità

Parallelamente all’accordo governativo, MP Materials ha annunciato una partnership strategica a lungo termine con Apple, del valore di 500 milioni di dollari, per la fornitura di magneti di terre rare prodotti negli Stati Uniti da materiali riciclati al 100%. Questo accordo, che include un pagamento anticipato di 200 milioni di dollari da parte di Apple per consegne previste a partire dal 2027, evidenzia l’impegno del gigante tecnologico verso una catena di approvvigionamento più sostenibile e resiliente.

I magneti saranno prodotti nell’impianto di Fort Worth, in Texas, utilizzando materie prime riciclate lavorate presso il sito di Mountain Pass. Per sostenere questa iniziativa, MP Materials costruirà una linea di riciclo dedicata su scala commerciale a Mountain Pass ed espanderà significativamente la capacità del suo impianto magnetico di Fort Worth. L’obiettivo è supportare centinaia di milioni di dispositivi Apple, dalla produzione di iPhone ai veicoli elettrici, e promuovere la ricerca congiunta per lo sviluppo di tecnologie innovative per i magneti e processi di recupero a fine vita.

L’impennata del titolo MP Materials

Le notizie di queste collaborazioni strategiche hanno avuto un impatto immediato e dirompente sul mercato azionario. Il titolo di MP Materials ha registrato un forte rialzo a Wall Street: dopo l’annuncio della partnership con il Dipartimento della Difesa, le azioni hanno visto un’impennata di oltre il 50% nel pre-market e di circa il 22% all’apertura dei mercati il giorno successivo. L’ulteriore annuncio dell’accordo con Apple ha consolidato questi guadagni, riflettendo la fiducia degli investitori nella posizione strategica di MP Materials come attore chiave nella sicurezza economica e nazionale degli Stati Uniti.

Questa serie di eventi sottolinea la crescente consapevolezza della necessità di ridurre la dipendenza dalla Cina, che attualmente detiene una posizione dominante nell’approvvigionamento e nella lavorazione delle terre rare a livello globale. Con il sostegno del governo e l’impegno di giganti dell’industria, MP Materials si posiziona come un pioniere nella ricostruzione di una catena di approvvigionamento statunitense, sicura e sostenibile per questi materiali vitali.