venerdì, Maggio 15, 2026
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Inaugurato ufficialmente questa mattina a Novara lo stabilimento FAB300 di MEMC-GlobalWafers

MEMC-GlobalWafers: inaugurazione sito di Novara

È la più grande e avanzata fabbrica europea di wafer da 300 millimetri, in grado di aumentare l’indipendenza strategica dell’Europa nel campo dei semiconduttori.

Con un investimento di oltre 300 milioni di euro e in meno di tre anni dall’annuncio dell’iniziativa, è diventata realtà la più grande fabbrica europea per la produzione di wafer da 300 mm, le sottilissime fette di silicio con cui vengono realizzati i microchip.
A costruirla a Novara è stata MEMC Electronic Materials S.p.A., società italiana controllata dalla taiwanese GlobalWafers, terzo gruppo al mondo nel settore, con oltre 7.000 dipendenti e una quota pari a circa il 18% del mercato globale dei wafer.
Le prime campionature di wafer da 300 mm sono uscite dallo stabilimento novarese a giugno di quest’anno.
Oggi si è tenuta l’inaugurazione ufficiale, alla presenza di Doris Hsu, CEO di GlobalWafers, Marco Sciamanna, Presidente di MEMC S.p.A., del sindaco di Novara Alessandro Canelli e di Vincent Y.C. Tsai dell’Ufficio di Rappresentanza di Taiwan in Italia. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio di saluto.



Un impianto all’avanguardia

La costruzione della nuova linea produttiva da 300 millimetri e del nuovo fabbricato dedicato da 10.000 m² era stata decisa nel 2022 nell’ambito di un programma di espansione della casa madre, la taiwanese GlobalWafers, dopo la mancata acquisizione della tedesca Siltronic.
La nuova linea produttiva colma una lacuna nella catena di fornitura europea dei semiconduttori, fino a oggi fortemente dipendente dalle importazioni di wafer per le piattaforme tecnologiche più avanzate.

Realizzato secondo criteri di efficienza e sostenibilità, l’impianto è destinato a operare al 100% con energia rinnovabile.
L’investimento, del valore di oltre 300 milioni di euro, è stato supportato da finanziamenti pubblici per 103 milioni di euro, in linea con l’obiettivo della Commissione europea di sostenere ricerca, innovazione e diffusione industriale della microelettronica e delle tecnologie di comunicazione lungo tutta la catena del valore dell’UE, nell’ambito dell’IPCEI-ME/CT.

GlobalWafers, terzo fornitore mondiale di wafer per semiconduttori, dispone di 18 siti produttivi e operativi in tre continenti e nove Paesi. L’azienda, leader globale nella tecnologia dei semiconduttori, fornisce soluzioni innovative e avanzate ai principali produttori di chip.
Con questo progetto, GlobalWafers conferma l’impegno a rafforzare il ruolo dell’Italia come hub tecnologico strategico e a contribuire allo sviluppo delle tecnologie che plasmeranno il futuro dell’industria europea dei semiconduttori.



MEMC S.p.A., una storia che arriva da lontano 

Con stabilimenti produttivi a Novara e Merano, MEMC S.p.A. opera da decenni in Italia, producendo wafer per centinaia di produttori europei e mondiali. I wafer di MEMC sono utilizzati per realizzare dispositivi impiegati in tutta l’economia high-tech europea: dalle automobili e l’IoT all’elettronica di consumo e alle apparecchiature mediche.
Attualmente la produzione è di circa 5 milioni di wafer da 8 pollici (200 mm circa) all’anno, destinati prevalentemente alle aziende europee del settore — STMicroelectronics, Infineon, Bosch, ecc. — con un fatturato annuo di oltre 300 milioni di euro.

La soluzione tecnologica da 300 mm consentirà ai produttori di semiconduttori di aumentare la produttività e ridurre i costi: lo stesso chip, se realizzato su wafer da 300 mm, costa circa il 40% in meno rispetto a quello prodotto su linee da 200 mm.

Un ruolo sempre più importante per Novara e il Piemonte

Con questa iniziativa e con quella di Silicon Box, l’area di Novara si sta affermando come quarto polo italiano della microelettronica, dopo Catania, Agrate Brianza e Avezzano.
Mentre la produzione nello stabilimento novarese di wafer da 300 mm di MEMC-GlobalWafers è già avviata, ad Agognate nelle prossime settimane inizierà la costruzione dello stabilimento di packaging avanzato di Silicon Box.

L’azienda di Singapore intende investire fino a 3,2 miliardi di euro in CapEx e 4 miliardi di euro in OpEx nell’arco di 15 anni. Il progetto potrà portare a un incremento dell’occupazione diretta, con la creazione di 1.600 posti di lavoro, e indiretta, con 1.000 posti durante la fase di realizzazione della fabbrica.
L’impianto potrà raggiungere una quota del 5% del mercato globale e fornirà un importante contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento di semiconduttori nell’Unione europea, nonché al conseguimento dell’obiettivo di autonomia strategica promosso dal Chips Act.

Gli investimenti di MEMC-GlobalWafers e di Silicon Box confermano l’attrattività del territorio piemontese, una regione che – con TAV e Terzo Valico, opere che andranno a completamento nei prossimi anni – incrocerà le grandi direttrici europee di mobilità e scambio delle merci, rendendo il Piemonte sempre più centrale in Italia e in Europa.