lunedì, Aprile 20, 2026
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“Invest in Piemonte”: un summit per attirare nuove multinazionali nel cuore produttivo d’Europa

Invest in Piemonte

A pochi giorni dall’inaugurazione del primo stabilimento italiano per la produzione di wafer da 300 mm di MEMC-GlobalWafers e in attesa dell’inizio della costruzione dell’impianto di packaging avanzato di Silicon BOX a Novara, la Regione Piemonte – in collaborazione con Confindustria Piemonte e Ceipiemonte – organizza il suo primo grande evento di networking internazionale dedicato agli investitori esteri.

Il 20 ottobre, al Grattacielo della Regione Piemonte, oltre 50 multinazionali hanno partecipato al summit “Invest in Piemonte”, un evento dedicato all’attrazione di nuovi capitali esteri sul territorio. L’iniziativa, promossa da Regione Piemonte, Confindustria Piemonte e Ceipiemonte, ha rappresentato un momento strategico di networking e confronto tra istituzioni, imprese e investitori internazionali.

Nel corso dell’apertura, Alberto Cirio, presidente della Regione, ha sottolineato come “il Piemonte oggi è una delle regioni più attrattive d’Europa per gli investimenti industriali. Siamo la prima regione in Italia per crescita del fatturato delle multinazionali (+44%) e la seconda per numero di investimenti esteri. Il progetto Silicon Box, che vale oltre 3,2 miliardi di euro e 1.600 posti di lavoro, è l’esempio di un Piemonte che vince perché gioca di squadra”.

Dal 2020 al 2025 la Regione ha sostenuto oltre 90 progetti di investimento, per una leva finanziaria complessiva superiore a 495 milioni di euro e la creazione di più di 850 nuovi posti di lavoro.



Un ecosistema elettronico già solido

L’attrattività del Piemonte è rafforzata dalla forte presenza di aziende elettroniche e semiconduttori già radicate nella regione: SPEA, Seica, Vishay, Arduino e molti altri nomi noti costituiscono un ecosistema industriale coeso e tecnologicamente avanzato. Un ruolo centrale è svolto anche dal Politecnico di Torino, che contribuisce con ricerca, innovazione e formazione di personale altamente qualificato, risorsa decisiva per l’industria hi-tech.

Torino è sempre più attrattiva per chi vuole fare impresa e investire – ha dichiarato Stefano Lo Russo, sindaco di Torino – il Financial Times l’ha inserita nella top 10 delle grandi città europee per capacità di attrarre capitali esteri. Fare sistema tra istituzioni e imprese significa creare posti di lavoro e consolidare la vocazione internazionale della città”.



Silicon Box, GlobalWafers e gli altri colossi in arrivo

Negli ultimi mesi il Piemonte è stato protagonista di operazioni industriali di rilievo globale. MEMC-GlobalWafers ha inaugurato il primo stabilimento italiano per la produzione di wafer da 300 mm a Novara, un investimento strategico che consolida la posizione della regione nella filiera europea dei semiconduttori.

Poco distante, nella zona di Agognate, Silicon BOX è pronta ad avviare la costruzione del proprio impianto per il packaging avanzato, un progetto multimiliardario che promette di creare oltre 1.600 posti di lavoro qualificati.

A questi si aggiungono gli investimenti annunciati da AIXTRON, che aprirà un centro di ricerca e sviluppo, e da Vishay, che ha recentemente ottenuto nuovi finanziamenti europei e regionali per ampliare le proprie attività. Tutto questo si inserisce in una strategia più ampia che mira a fare del Piemonte uno dei principali hub tecnologici e produttivi dell’Europa continentale.

Le istituzioni al fianco delle imprese

La strategia di attrazione investimenti si basa su strumenti finanziari, politiche di supporto e cooperazione pubblico-privato. “Solo attraverso gli strumenti regionali abbiamo sostenuto 56 progetti con 40 milioni di euro a tasso zero e 8 milioni a fondo perduto, attivando investimenti per 58 milioni e 235 nuove assunzioni”, ha spiegato Andrea Tronzano, assessore regionale a Internazionalizzazione e Attrazione investimenti. “Entro l’anno riapriremo la misura per l’attrazione e il rilancio degli investimenti con un nuovo stanziamento da 40 milioni”.

Fondamentale anche il lavoro di Ceipiemonte, braccio operativo per la promozione e l’accompagnamento delle imprese estere. “Ogni giorno il nostro team assiste dieci imprese estere e la pipeline cresce di quattro nuovi casi a settimana – ha dichiarato Dario Peirone, presidente di Ceipiemonte – è la prova dell’efficacia di un approccio integrato tra promozione, aftercare e servizi su misura”.



Anche Confindustria Piemonte sottolinea l’importanza di questo modello: “È dal dialogo tra capitale globale e radici territoriali che passa gran parte del futuro della nostra economia. Abbiamo istituito una commissione con le imprese per le multinazionali e una per l’attrazione investimenti e internazionalizzazione, per un’alleanza stabile tra grandi gruppi e tessuto produttivo locale”.

Un hub in crescita, con sfide da affrontare

Nonostante i numeri positivi, rimane la sfida di integrare i grandi investimenti con la filiera locale, coinvolgendo anche PMI e startup del territorio. Il potenziale effetto volano potrà essere pienamente realizzato solo se l’ecosistema crescerà in modo equilibrato.

Tra i punti di forza riconosciuti dagli investitori: l’elevata specializzazione industriale, i servizi personalizzati offerti da Ceipiemonte, la posizione strategica al centro dell’Europa e un solido capitale umano formato da istituti come il Politecnico di Torino.

Il summit “Invest in Piemonte” segna una tappa fondamentale nella trasformazione della regione in un polo europeo per elettronica e semiconduttori. Con aziende globali in arrivo, un ecosistema produttivo già maturo, una rete di ricerca e formazione di alto livello e un forte supporto istituzionale, il Piemonte si candida a diventare un riferimento strategico per l’industria tecnologica internazionale.