domenica, Luglio 14, 2024
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Riprende a correre TSMC nel Q3 2023 con vendite e utili in forte ripresa rispetto al trimestre precedente

TSMC Q3 2023

Nonostante performance ancora inferiori rispetto allo scorso anno, per TSMC il Q3 2023 rappresenta il trimestre della svolta.

Sembra definitivamente finita la flessione delle attività di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) dovuta ad un calo generalizzato degli ordini da parte di tutti i più importanti clienti della foundry taiwanese. La discesa del mercato di PC e smartphone si è finalmente fermata, le scorte di magazzino di semiconduttori stanno tornando a livelli normali e nuovi processori con funzionalità AI per PC, data center e smartphone stanno per entrare in produzione o stanno già saturando le linee a 3, 4 e 5 nm della prima foundry al mondo.

I dati del Q3 2023 appena diffusi da TSMC evidenziano vendite per NT$ 546,73 miliardi con un incoraggiante incremento rispetto al trimestre precedente del 13,7% ma ancora inferiori a quelle del Q3 2022 quando raggiunsero i NT$ 613,142 miliardi. La valuta locale utilizzata per stilare i propri bilanci (Nuovo dollaro taiwanese, NT$) vale circa 0,03125 dollari USA (32 NT$ per 1 dollaro americano).

Nel periodo, l’utile netto ha raggiunto NT$ 211,00 miliardi con un EPS diluito di NT$ 8,14.

Anno su anno, i ricavi del terzo trimestre sono diminuiti del 10,8%, mentre l’utile netto e l’EPS diluito sono entrambi diminuiti del 24,9%. Rispetto al secondo trimestre 2023, i risultati del terzo trimestre hanno rappresentato un aumento del 13,7% dei ricavi e del 16,1% dell’utile netto.

In dollari statunitensi – tenendo presente i tassi di cambio storici –  i ricavi del terzo trimestre sono stati di 17,28 miliardi di dollari, in calo del 14,6% su base annua e in aumento del 10,2% rispetto al trimestre precedente.

Gli altri dati

Il margine lordo per il trimestre è stato del 54,3%, il margine operativo ha raggiunto il 41,7% e il margine di profitto netto è stato del 38,6%.

Nel terzo trimestre, le spedizioni di wafer da 3 nanometri hanno rappresentato il 6% del fatturato totale; i nodi di processo di 4/5 hanno contribuito per il 37% e quelli a 7 nanometri hanno rappresentato il 16%. Le tecnologie avanzate, definite come tecnologie a 7 nanometri e inferiori, rappresentano il 59% del fatturato totale dell’azienda.

Durante il terzo trimestre, TSMC ha continuato a limare leggermente gli investimenti in conto capitale che sono scesi a 7,1 miliardi di dollari. Complessivamente la società spenderà nel 2023 32 miliardi di dollari rispetto ai 30÷40 previsti un anno fa.

I commenti

La nostra attività nel terzo trimestre è stata supportata dalla forte crescita della nostra tecnologia a 3 nanometri leader del settore e dalla maggiore domanda di tecnologie a 5 nanometri, parzialmente controbilanciata dal continuo aggiustamento delle scorte da parte dei clienti“, ha affermato Wendell Huang, VP e Chief Financial Officer di TSMC. “Entrando nel quarto trimestre del 2023, prevediamo che la nostra attività sarà supportata dalla continua e forte crescita della nostra tecnologia a 3 nanometri, parzialmente compensata dal continuo adeguamento delle scorte dei clienti”.

Outlook

Sulla base delle attuali prospettive di business, il management di TSMC prevede che la performance complessiva per il quarto trimestre 2023 sarà la seguente:

  • Ricavi complessivi compresi tra 18,8 miliardi di dollari e 19,6 miliardi di dollari;

E, nell’ipotesi di un tasso di cambio 1 USD = 32 NT$,

  • Margine di profitto lordo compreso tra il 51,5% e il 53,5%;
  • Margine di profitto operativo compreso tra il 39,5% e il 41,5%.

Se le previsioni si avvereranno, i ricavi ritorneranno ad essere simili a quello di un anno fa quando furono di 19,93 miliardi di dollari, il migliore secondo trimestre di sempre di TSMC dopo il Q3 2022 nel quale l’azienda segnò il record di vendite con 20,23 miliardi di dollari.

Le reazioni della Borsa

Dopo la pubblicazione della trimestrale il titolo ha guadagnato il 3,6% chiudendo a New York a 92,91 dollari per azione. Dall’inizio dell’anno il titolo ha guadagnato il 26% circa ma nel 2022 il titolo aveva perso altrettanto.