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I numeri dei semiconduttori: news e quotazioni di Borsa del 8 gennaio 2021

Borse americane ancora positive venerdì 8 gennaio 2021 con i tre principali indici che fanno segnare nuovi record.

Se da un lato la stretta maggioranza di cui dispone Joe Biden in Parlamento non dovrebbe essere un problema per l’erogazione di nuovi stimoli all’economia, sul versante dell’incremento della tassazione delle società potrebbe rappresentare un ostacolo ad iniziative di questo tipo, sicuramente non gradite ai mercati finanziari.

Mercati che guardano molto oltre il quotidiano, con i disordini di Washington messi già in soffitta e con l’epoca di Trump ormai diventata una cartolina sbiadita, nonostante il presidente sia ancora in carica per una decina di giorni.

Mercati convinti, ad esempio, che il futuro sarà quello dei progetti di Elon Musk la cui società automobilistica Tesla ha continuato ieri la su corsa guadagnando il 7,8% a quota 880,02 dollari per azione. Tesla beneficia sicuramente del differente atteggiamento verso le politiche green dell’amministrazione che sta per insediarsi rispetto all’atteggiamento dell’amministrazione Trump.

L’S&P 500 è salito dello 0,5%, a 3.824,68 punti, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,2% a 31.097,97 punti, il Nasdaq Composite è avanzato dell’1%, a 13.201,98 punti.

L’indice di riferimento per l’industria dei semiconduttori, il PHLX Semiconductor (SOX) chiude praticamente invariato, in calo dello 0,018% a quota 2,936.47 punti, dopo una partenza col turbo con l’indice che aveva fatto segnare un incremento dell’1,9%.

TSMC, ad esempio, sulla scia della chiusura di Taipei, dove il titolo aveva chiuso in mattinata con un + 2,65%, ha messo a segno durante la seduta un +3,7% per poi chiudere a -2,26%.

Analogo il comportamento di Micron che, dopo aver fatto segnare un +4,5%, ha chiuso la seduta a –2,14%.

Anche STMicroelectronics ha avuto un’impennata del 2,9% per poi chiudere vicino alla parità, + 0,07% a quota 40,09 dollari per azione.

Tutte queste tre società hanno rilasciato report finanziari più che lusinghieri (qui quelli di Micron, TSMC e STMicroelectronics): sicuramente, in questo caso, molti investitori sono passati all’incasso dopo i forti guadagni dei giorni scorsi.

All’interno del paniere, da segnalare la performance di Texas Instruments che guadagna l’1,92% dopo il lancio, giovedì, del suo nuovo sistema di gestione delle batterie (BMS) di tipo wireless per vetture elettriche basato su un nuovo chip che è in grado di monitorare, bilanciare e proteggere le celle dei pacchi batteria delle vetture.

Cortesia Texas Instruments.

Questa soluzione consente alle case automobilistiche di ridurre la complessità dei progetti, migliorare l’affidabilità e ridurre il peso del veicolo, aumentandone l’autonomia. Utilizzando un nuovo protocollo wireless, sviluppato specificamente per il caso d’uso del BMS wireless, il sistema di sicurezza funzionale gestisce il rilevamento degli errori di comunicazione e la sicurezza, consentendo ai costruttori di raggiungere il livello ASIL D, il massimo livello di integrità della sicurezza automobilistica, previsto dalla certificazione ISO 26262. Il nuovo sistema TI è stato sottoposto a valutazione indipendente presso TÜV SÜD.

Anticipando le esigenze future di progettazione delle case automobilistiche, il BMS wireless di TI risulta essere il più scalabile del settore. Il protocollo deterministico offre il throughput più elevato sul mercato, consentendo di creare un modulo batteria utilizzando un singolo system-on-chip wireless collegato a più monitor batteria per diverse configurazioni, come i sistemi a 32, 48 e 60 celle. Il BMS wireless è progettato per supportare fino a 100 nodi con la latenza più bassa del settore, inferiore a 2 ms per nodo, e misurazioni sincronizzate attraverso ogni nodo. Un microprocessore wireless isola le singole unità di monitoraggio delle celle, eliminando la necessità e il costo dei componenti di isolamento, consentendo un riutilizzo al 100% del software e dell’hardware consolidati su qualsiasi piattaforma.

E grazie ad un sistema di sviluppo specifico, le case automobilistiche potranno avviare rapidamente i propri progetti.

Il sistema verrà presentato ufficialmente in occasione del CES 2021, che si svolgerà in modalità virtuale a partire dall’11 di Gennaio.

Nel corso della prima settimana del 2021, TI ha guadagnato il 4,3% mentre dalla quotazione più bassa fatta registrare nel marzo 2020 (93,50 dollari), il titolo è cresciuto dell’83%.

Tra i leader europei dell’industria dei semiconduttori, Infineon Technologies ha guadagnato ieri il 7,02% a quota 34,22 euro per azione.

Infineon ha lanciato venerdì un innovato microfono MEMS, categoria di prodotti di cui la società tedesca è leader mondiale con una quota di mercato del 43,5%.

Il nuovo prodotto presenta prestazioni tali da poter competere con i più sofisticati microfoni ECM pur mantenendo le caratteristiche tipiche di un microfono MEMS.

Il nuovo Microfono MEMS Infineon IM73A135 (Immagine: Infineon Technologies)

Il nuovo microfono MEMS di Infineon offre caratteristiche eccellenti per migliorare la cancellazione attiva del rumore nelle cuffie, un mercato che crescerà fino a circa 250 milioni di dispositivi entro il 2025 con un CAGR del 16 percento. Inoltre, il basso rumore è particolarmente adatto per l’acquisizione di audio di alta qualità nei sistemi per videoconferenza, telecamere o registratori audio. Un mercato anch’esso previsto in forte crescita.

Mercato microfoni MEMS e ECM. (Fonte: Statista.com)

Infineon non solo sta espandendo il suo portafoglio di microfoni MEMS di qualità, ma sta anche offrendo la propria tecnologia ASIC digitale a bassa potenza per la realizzazione di una nuova generazione di prodotti da parte di una rete di partner che offrirà microfoni contrassegnati dal marchio “Infineon-inside”. Una tecnologia leader del settore, ideale per il segmento dei dispositivi indossabili, inclusi smartwatch, cinturini fitness, ecc. La crescente domanda di prodotti di prodotti di questo genere in grado di soddisfare al meglio le esigenze quotidiane dei consumatori farà crescere questo mercato fino a raggiungere circa 650 milioni di unità entro il 2025, con un CAGR di quasi il 20% dal 2020 al 2025.

Nella prima settimana di borsa del 2021, Infineon mette a segno un guadagno complessivo del 9%.

Mercati asiatici

Alla borsa di Hong Kong SMIC balza del 10,62% a quota 25.00 HKD, nella speranza di un allentamento delle restrizioni commerciali da parte della nuova amministrazione Biden e dopo l’approvazione da parte delle autorità cinesi delle nuove priorità per il 2021 in campo economico. In linea con il piano quinquennale, il focus per il 2021 sarà sull’autosufficienza tecnologica con lo scopo di “rafforzare le capacità scientifiche e tecnologiche della nazione” e di “rafforzare le capacità di mantenere l’autosufficienza e il controllo della produzione e delle catene di approvvigionamento“.

Continua il momento positivo della borsa di Seoul con il Kospi, che fa segnare un balzo del 3,97%. Tra i titoli più significativi di questo mercato, Samsung guadagna il 7,12% e SK Hynix il 2,60%.

Il balzo di Samsung fa seguito al comunicato con cui la società ha anticipato i dati relativi al quarto trimestre 2020.  Il più grande produttore di chip di memoria e smartphone al mondo ha dichiarato venerdì che il suo utile operativo ha raggiunto 9 trilioni di won (8,2 miliardi di dollari) nel periodo ottobre-dicembre, in crescita del 25,7% rispetto all’anno precedente; nello stesso periodo le vendite sono aumentate dell’1,9% a 61 trilioni di won (56 miliardi di dollari). Queste cifre si riferiscono all’intera attività di Samsung (smartphone, semiconduttori e altro).

Gli utili del quarto trimestre sono scesi di poco al di sotto del consenso degli analisti a causa dei prezzi dei chip DRAM relativamente deboli e dell’apprezzamento del won sudcoreano rispetto al dollaro. Tuttavia, gli analisti prevedono che i prezzi delle DRAM si riprenderanno nel primo trimestre 2021, seguiti, nel terzo trimestre anche dai chip NAND.

Il business dei semiconduttori è molto importante per Samsung in quanto presenta margini di profitto operativo di circa il 27%, ben al di sopra del 12% del segmento dei dispositivi mobili e dell’8% dell’elettronica di consumo.

Tra i tre più grandi produttori di memorie al mondo, i margini di profitto di Samsung sono i più elevati: la redditività di Micron Technology è infatti del 19%, quella di SK Hynix del 17%.

Proprio per questo motivo gran parte degli investimenti della società sarà destinato al comparto dei semiconduttori: Samsung ha dichiarato a ottobre che prevede di investire un totale di 28,9 trilioni di won (26,5 miliardi di dollari), segnando un massimo storico; questo incremento di spesa è stato confermato dai produttori di impianti per la fabbricazione di chip che affermano che la società ha firmato contratti per il 2021 superiori del 20-30% rispetto all’anno precedente.

Samsung cerca così di rispondere alla crescente domanda di memorie e di ampliare la sua attività di fonderia.

La destinazione principale degli investimenti per quest’anno riguarderà il sito produttivo di Pyeongtaek, vicino a Seoul, dove la società prevede di rafforzare l’attività di fonderia e installare attrezzature all’avanguardia per chip di memoria.

La costruzione del nuovo impianto produttivo Samsung di Pyeongtaek. (Immagine: Samsung)

Samsung continuerà inoltre ad aumentare la capacità produttiva di memorie flash NAND nei propri stabilimenti della città cinese di Xi’an e ad aggiornare le linee di produzione dello stabilimento di Austin, in Texas.

Anche l’indice giapponese Nikkei guadagna il 2,4% raggiungendo il livello più alto dal 1990, nonostante il governo giapponese abbia dichiarato un nuovo stato di emergenza per cercare di controllare la diffusione del Covid-19.

I titoli dei semiconduttori hanno guidato questa ascesa con Murata che guadagna il 5,05%, Renesas che sale del 5,80% e Rohm che guadagna il 4,74%; più modesto l’incremento di Toshiba che guadagna solamente lo 0,33%.