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Microchip Technology: meglio del previsto il Q4 2025

Microchip Technology: meglio del previsto il Q4 2025

L’annuncio trascina i titoli del comparto: Microchip guadagna l’11,6%, STMicroelectronics il 5,6%,  NXP il 9,8%, Infineon il 4,8%, Texas Instruments l’8,4%.

Microchip Technology ha pubblicato il 5 gennaio un aggiornamento relativo alle previsioni riguardanti l’ultimo trimestre del 2025. 

L’azienda ha dichiarato di prevedere che le sue vendite nette per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2026, conclusosi il 31 dicembre 2025, ammonteranno a circa 1.185 milioni di dollari, ben al di sopra delle previsioni iniziali di 1.109÷1.149 milioni di dollari, fornite il 6 novembre 2025, e delle successive previsioni riviste, fornite il 2 dicembre 2025, secondo cui le vendite nette si collocheranno nella fascia alta delle previsioni iniziali.

Le dichiarazioni del CEO 

Steve Sanghi, CEO e Presidente di Microchip, ha commentato: “Continuiamo a registrare una ripresa piuttosto ampia nella maggior parte dei nostri mercati di sbocco, trainata dai progressi compiuti nella correzione degli inventari sia nella distribuzione che nei clienti diretti, e dal passaggio dei nuovi progetti dei clienti alla produzione. La nostra attività di prenotazione è stata molto solida nel trimestre di dicembre, nonostante un trimestre ricco di festività. Il nostro arretrato iniziale del trimestre di marzo è partito molto meglio di quello del trimestre di dicembre”.

“Abbiamo compiuto progressi sostanziali sulla maggior parte degli elementi del nostro piano di ripresa in nove punti, nonché sulle nostre iniziative strategiche. Abbiamo assistito a una sostanziale riduzione delle nostre scorte interne, che inizierà a ridurre il livello di svalutazioni di magazzino. Ci stiamo inoltre preparando ad aumentare la capacità produttiva dei nostri stabilimenti nel trimestre di marzo, il che inizierà a ridurre l’importo dei nostri oneri di sottoutilizzo“, ha aggiunto Sanghi.

“Ci aspettiamo un anno solare 2026 molto positivo, mentre raccogliamo i frutti del successo del nostro piano di ripresa in nove punti“, ha concluso Sanghi.

Microchip annuncerà i risultati finanziari del terzo trimestre fiscale 2026 il 5 febbraio 2026.



Le ricadute in borsa

Il comunicato di Microchip è arrivato in un momento decisamente positivo per le aziende di semiconduttori le cui azioni sono quasi tutte cresciute da inizio anno, in alcuni casi in maniera significativa.

Dopo la diffusione del comunicato, Microchip ha guadagnato  l’11,6%, STMicroelectronics il 5,3%,  NXP il 9,8%, Infineon il 4,8%, Texas Instruments l’8,4% e così via.

Restringendo il campo alle aziende italiane del settore, Technoprobe ha guadagnato il 5,3% nei primi 5 giorni dell’anno, passando da una quotazione di 12,20 euro a una quotazione di 12,85 euro; alla chiusura di oggi, il titolo ha continuato la sua corsa chiudendo a 13,96, per un guadagno complessivo da inizio anno del 14,4%.

Per Technoprobe questo guadagno è ancora più significativo alla luce dell’incredibile 119% messo a segno nel 2025, uno degli incrementi più significativi a livello globale nel settore dei semiconduttori.  

STMicroelectronics nei primi cinque giorni dell’anno ha guadagnato il 5,6% passando da una quotazione al 30/12 di  22,48 euro a una quotazione di 23,74 euro; alla fine delle contrattazioni odierne a Milano, il titolo ha chiuso a 24,68 euro, per un guadagno complessivo da inizio anno del 9,8%.

Se Technoprobe vola, STMicroelectronics deve invece fare i conti con un biennio 2024/2025 archiviato in territorio negativo. Il crollo del business ha trascinato il titolo a una perdita del 42% in due anni, con i primi segnali di ripresa arrivati solo a partire dal secondo semestre del 2025, con le vendite che hanno ripreso vigore, pur in un contesto di forte pressione sui margini.

L’attuale rally del settore e i dati diffusi da Microchip fanno ora ben sperare in un rilancio globale dell’industria e dell’automotive, con riflessi benefici anche sul colosso italo-francese.