
Secondo NVIDIA, Samsung contribuirà a soddisfare la crescente domanda di CPU e XPU personalizzate, fornendo un supporto completo dalla progettazione alla produzione di chip su misura basati su NVLink Fusion.
NVIDIA ha esteso l’ecosistema NVLink Fusion includendo Samsung Foundry tra i partner per la realizzazione di silicio personalizzato. L’obiettivo è ampliare la capacità di fornire soluzioni su misura – dalle CPU general-purpose alle XPU eterogenee – in risposta alla domanda esplosiva di infrastrutture per l’IA. Samsung offrirà un percorso “design-to-manufacturing” che spazia dal co-design alla produzione su nodi avanzati, abilitando volumi e time-to-market più rapidi per i clienti che vogliono integrare i propri die con i GPU/acceleratori NVIDIA tramite NVLink Fusion.
Cos’è NVLink Fusion e perché interessa a CPU e XPU custom
NVLink Fusion è l’estensione “scale-up” del fabric NVLink che permette a CPU di terze parti e ad acceleratori personalizzati di collegarsi in modo coerente e a bassa latenza con i GPU NVIDIA all’interno dello stesso dominio di memoria, creando pod di calcolo densi per training e inferenza. In pratica, consente di costruire piattaforme semi-custom in cui componenti non NVIDIA dialogano direttamente con la piattaforma NVIDIA senza passare dal solo Ethernet “scale-out”. L’iniziativa si inserisce nella visione delle AI factory di prossima generazione – rack e regioni data center connessi da fabric specializzati – presentata da NVIDIA in occasione dell’OCP Global Summit.
Un ecosistema in espansione
L’ingresso di Samsung segue mosse recenti che hanno aperto NVLink Fusion a più fornitori di CPU/ASIC e tool EDA. Allo stesso tempo, la tecnologia resta proprietaria: i partner possono integrarsi intorno al perimetro definito da NVIDIA, ma l’IP centrale e gli stack di controllo non sono open. Questo approccio consente a NVIDIA di garantire prestazioni e compatibilità lungo l’intero sistema, pur estendendo la piattaforma a CPU e acceleratori non NVIDIA.
Implicazioni industriali: capacità, time-to-market e scelta del nodo
Per i clienti “hyperscale” e per i grandi operatori cloud/AI, l’aggiunta di Samsung Foundry significa più opzioni di nodo e capacità produttiva per progetti custom, riducendo rischi di colli di bottiglia in fonderia e accelerando i tape-out. In combinazione con la roadmap di sistemi Vera Rubin/MGX e con i workstream OCP su rack e alimentazione (AI factories), NVLink Fusion punta a unire scale-up (NVLink) e scale-out (Ethernet/Spectrum-X) in un’unica architettura coerente per data center AI su larga scala.
Più opzioni di fonderia ma un solo ecosistema
Con Samsung a bordo, è lecito attendersi un aumento dei programmi CPU/XPU su misura che sfruttano NVLink Fusion per accedere direttamente alla memoria e alla banda dei GPU NVIDIA, oltre a una maggiore diversificazione dei moduli e dei package impilati (2.5D/3D) prodotti su nodi avanzati. Se da un lato la natura proprietaria del fabric preserva il controllo qualitativo di NVIDIA, dall’altro la pluralità di fonderie coinvolte può mitigare rischi di capacità e favorire cicli di rilascio più rapidi per i clienti enterprise e hyperscaler.



