lunedì, Febbraio 26, 2024
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Nexperia, società a controllo cinese, è in trattative per l’acquisto della fonderia inglese Newport Wafer Fab

Il più grande impianto di chip del Regno Unito potrebbe essere acquistato da Nexperia, società posseduta dalla cinese Wingtech Technology.

Immagine: Newport Wafer Fab

Lo riferisce in un articolo CNBC che fornisce anche l’importo della transazione: 87 milioni di dollari, decisamente un prezzo da saldo e stralcio, in un periodo in cui la “fame” di semiconduttori è alle stelle.

L’accordo arriva durante un periodo di carenza globale di chip che ha evidenziato la grande criticità del mercato dei semiconduttori, con paesi come Taiwan e la Corea del Sud che sono diventati i principali fabbricanti mondiali con una quota di mercato complessiva di oltre il 60%, addirittura superiore al 90% nel chip più avanzati.

Per tentare di riequilibrare questo mercato, alcuni paesi come gli Stati Uniti, il Giappone e l’Europa hanno in programma consistenti aiuti finanziari alle proprie industrie e incentivi per le aziende straniere che apriranno insediamenti produttivi in questi paesi.

Sullo sfondo, l’ombra della Cina, che sta cercando di dare vita ad un’industria nazionale dei semiconduttori in grado di competere sia sul piano tecnologico che su quello produttivo con le altre aziende globali. Per quanto riguarda le tecnologie più avanzate, ovvero i chip con nodi di processo inferiori ai 10 nm, al momento le sanzioni americane sembrano aver tarpato le ali alle ambizioni cinesi, mentre per quanto riguarda la capacità produttiva, la Cina ha varato una strategia a 360 gradi per tentare di raggiungere l’autosufficienza. Attualmente la Cina importa ogni anno chip per oltre 300 miliardi di dollari (il 70% della produzione mondiale) mentre la quota di mercato delle fabbriche cinesi è pari a circa il 10-15% del mercato mondiale.

Per questo motivo, oltre a finanziare la costruzione di nuovi impianti sul territorio nazionale, la Cina ha messo in atto una campagna acquisti di fabbriche, attrezzature e competenze a livello globale, attirando l’attenzione dei Governi occidentali che in alcuni casi sono intervenuti per bloccare tali iniziative, come è successo nel caso del tentativo di acquisto dell’azienda italiana LPE da parte della cinese Shenzhen Investment Holdings alcuni mesi fa.

E come potrebbe succedere anche per l’acquisto di Newport Wafer Fab da parte di Nexperia. Tom Tugendhat, leader del China Research Group del governo britannico e presidente del Foreign Affairs Select Committee ha infatti dichiarato in merito alla possibile vendita di NWF: “Devo sottolineare ancora una volta che l’acquisizione da parte di un’entità cinese del principale impianto di sviluppo e lavorazione di semiconduttori con wafer da 8 pollici del Regno Unito, rappresenta a mio avviso una significativa preoccupazione per l’economia e la sicurezza nazionale.”

Tom Tugendhat in una lettera al ministro degli affari del Regno Unito Kwasi Kwarteng ha esortato il governo del proprio paese a rivedere l’accordo ai sensi del National Security and Investment Act, legge introdotta ad aprile per proteggere le società tecnologiche britanniche dalle acquisizioni estere quando c’è un rischio economico o una minaccia alla sicurezza.

Questa è la più grande e più avanzata fabbrica di semiconduttori rimasta nel Regno Unito con il governo britannico che non sta facendo nulla per impedire la vendita ad una entità cinese”, ha detto una fonte di CNBC, aggiungendo anche che il prezzo risulta essere assolutamente inadeguato.

Un portavoce del governo del Regno Unito ha dichiarato a CNBC: “Siamo a conoscenza della prevista acquisizione da parte di Nexperia di Newport Wafer Fab. Anche se non riteniamo opportuno intervenire in questo momento, continueremo a monitorare la situazione da vicino e non esiteremo a usare i nostri poteri ai sensi dell’Enterprise Act qualora la situazione dovesse cambiare. Rimaniamo impegnati nel settore dei semiconduttori e nel ruolo vitale che svolge nell’economia del Regno Unito”.

Nexperia è un’azienda olandese controllata al 100% dalla cinese Wingtech Technology. La società possiede e gestisce due foundry, entrambe situate in Europa. La più importante si trova ad Amburgo, in Germania, dove vengono prodotti chip per small-signal e bipolari discreti; l’impianto ha una capacità di 35.000 wafer mensili da 8” equivalenti. Il secondo impianto si trova nelle vicinanze di Manchester, in Gran Bretagna, e produce Trench MOSFET su wafer da 6”; l’impianto ha una capacità di 24.000 wafer/mese (8” equivalenti). L’azienda dispone inoltre di altri tre impianti per Assembling&Testing situati in Malesia, Cina e Filippine.

Situato a Newport, nel Galles del Sud, l’impianto di semiconduttori Newport Wafer Fab è di proprietà privata con l’attuale amministratore delegato, Drew Nelson, che possiede il pacchetto di maggioranza. L’azienda, che è stata acquisita dalla tedesca Infineon quattro anni fa, ha diversi debiti in sospeso, tra cui 20 milioni di sterline con HSBC e 18 milioni di sterline con il governo gallese.

NWF produce chip di gestione dell’alimentazione che vengono utilizzati prevalentemente nell’industria automobilistica, particolarmente colpita dalla carenza di chip. L’azienda ha anche sviluppato “semiconduttori composti” più avanzati, che sono più veloci e più efficienti dal punto di vista energetico.

Secondo l’accordo, a Nelson è stato permesso di scorporare la parte di semiconduttori composti di NWF, tecnologia che dovrebbero rappresentare il punto di partenza per una nuova iniziativa imprenditoriale.

Attualmente il Regno Unito è alle prese con una proposta di acquisto molto più importante, quella che NVIDIA ha lanciato, mettendo sul piatto ben 40 miliardi di dollari, nei confronti di Arm, il primo fornitore al mondo di IP avanzati per processori a basso consumo energetico.

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