lunedì, Febbraio 26, 2024
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Google scommette sul nuovo chip Tensor per entrare nel business degli smartphone premium

Immagine: Google

Un altro gigante dell’hi-tech che entra a gamba tesa del business della progettazione di semiconduttori, rinunciando alle forniture di Qualcomm e MediaTek, sulle orme del successo planetario degli iPhone di Apple.

Sette milioni di pezzi. Tanti sono i chip Tensor che Google avrebbe ordinato a Samsung Foundry per sostenere la produzione dei suoi nuovi smartphone Pixel 6 annunciati di recente.

Un programma decisamente ambizioso se si pensa che l’anno scorso Google ha venduto poco più di 3 milioni di pezzi del suo Pixel 5. Numeri ancora molto distanti da quelli di Apple e Samsung, che tuttavia confermano la volontà di Google di farsi spazio in questo campo, sfruttando al massimo le sinergie con le sue attività globali e, magari, approfittando dei problemi di Huawei.

Ma soprattutto un programma che conferma un trend di fondo dell’industria dei semiconduttori che vede sempre più i big dell’hi-tech impegnati a realizzare “in casa” i chip di cui hanno bisogno, modulandoli e plasmandoli in funzione delle proprie esigenze e delle proprie strategie di marketing. Un modello di business reso possibile dall’esistenza delle fonderie di semiconduttori, società a contratto concentrare solamente sulle tecniche di produzione come TSMC, Samsung Foundry, UMC o Global Foundries. Ma anche dalle enormi disponibilità finanziarie dei big dell’hi-tech che possono permettersi di creare grandi centri di Ricerca & Sviluppo, strappando alla concorrenza i loro migliori talenti a suon di dollari.

La prima a imboccare questa strada è stata Apple che proprio ieri ha presentato i nuovi SoC M1 Pro e M1 Max destinati a prendere il posto dei processori Intel nei nuovi notebook e laptop della Casa di Cupertino; per quanto riguarda gli iPhone, Apple ha da sempre progettato i propri processori (ad oggi siamo arrivati all’A15) la cui costruzione è stata affidata prima a Samsung Foundry e successivamente a TSMC.

Grazie anche a questa strategia, oggi Apple è la più importante società al mondo, con un valore di borsa 10 volte superiore a quella di Intel, la numero uno tra le società di semiconduttori.

Negli ultimi anni, tutti i big dell’hi-tech stanno tentando di seguire le orme di Apple, o perlomeno stanno cercando di affrancarsi dai tradizionali produttori di chip, Intel, AMD e NVIDIA per quanto riguarda i processori per computer e data center e Qualcomm e MediaTek per quelli utilizzati negli smartphone.

Microsoft, Facebook, Tesla, Amazon, Alibaba e altri big stanno tutti investendo miliardi di dollari per progettare i propri chip.  Proprio ieri, Alibaba ha annunciato il processore Yitian 710 che verrà utilizzato nei server e nei data center della società

Tornando a Tensor, Google ne sottolinea le prestazioni nel campo dell’apprendimento automatico, della sicurezza, dell’elaborazione delle immagini e del riconoscimento vocale avanzato che consente traduzioni real time anche in assenza di connessione di rete. Il SoC utilizza due core Cortex-X1 a 2,8 GHz per le prestazioni avanzate, due Cortex-A76 a 2,25 GHz per carichi di lavoro intermedi e 4 core Cortex-A55 a 1,8 GHz per prestazioni ad elevata efficienza energetica. Il chip è realizzato con nodo di processo a 5 nm da Samsung Foundry. Naturalmente Pixel 6 utilizza un sistema operativo Android 12.

Da segnalare anche che, come Apple, Google sta sviluppando processori per i suoi laptop Chromebook.

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