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News semiconduttori e mercati del 7 aprile 2021

AMERICA & GLOBAL
Un mercoledì 7 aprile 2021 senza particolari spunti per la borsa americana con gli indici che oscillano attorno alla parità. L’attesa era per la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed che hanno confermato l’unanimità del board rispetto alle attuali linee guida, con l’acquisto di circa 120 miliardi mensili di buoni del tesoro e di altre obbligazioni garantite da ipoteca.
La giornata è stata anche caratterizzata dalle dichiarazioni del Presidente Biden, più accomodanti rispetto ad un inasprimento della tassazione sulle società paventato in precedenza.
Alla fine delle contrattazioni, il Dow Jones guadagna lo 0,048% a quota 33.446 punti, l’S&P 500 avanza dello 0,15% facendo segnare un nuovo record storico a quota 4.079 punti e il Nasdaq Composite perde lo 0,070% a quota 13.688 punti.
Ancora una volta il record dell’S&P 500 è stato determinato dall’andamento dei titoli tecnologici che occupano i primi posti in questo paniere e che anche mercoledì hanno messo a segno ottime performance, da Alphabet (+1,35%) a Twitter (+2,97%), da Microsoft (+0,82%) a Apple (+1,34%) per finire con Facebook (+2,23%) e Amazon (+1,72%).
L’unico titolo in controtendenza è Tesla che perde il 2,99% a quota 670,97 dollari per azione.
Praticamente invariato l’indice dell’industria, il PHLX Semiconductor (SOX) che chiude la giornata a 3.266 punti.
Dopo i guadagni dei giorni scorsi frena Brooks Automation che perde il 2,85%; arretra anche TSMC (-2,08%) mentre NVIDIA mette a segno un +2,03%.
Tra i titoli di maggior “peso”, Intel guadagna l’1,05%, Qualcomm avanza dello 0,99%, Texas Instruments perde lo 0,77%, Micron guadagna lo 0,50% e Applied Materials perde lo 0,29%.

Per quanto riguarda i componenti, Texas Instruments ha presentato una nuova famiglia di controller buck DC/DC sincroni che consentono agli ingegneri di ridurre le dimensioni della soluzione di alimentazione limitando nel contempo le interferenze elettromagnetiche (EMI).

Immagine: Texas Instruments

Dotati di un filtro attivo EMI integrato (AEF) e di tecnologia DRSS (Dual-Random Spread-Spectrum), l’LM25149-Q1 e l’LM25149 consentono di dimezzare l’area del filtro EMI esterno, riducendo le EMI condotte del progetto di potenza fino a 55 dBµV su più bande di frequenza, oppure di combinare riduzione delle dimensioni del filtro e basse EMI.
La riduzione delle EMI nell’alimentatore pone sfide di progettazione sempre maggiori, soprattutto perché i contenuti elettronici aumentano nei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), nell’infotainment e nei quadri strumenti automobilistici, nell’automazione degli edifici e nei progetti aerospaziali e di difesa. Un modo tradizionale per garantire che un progetto soddisfi le specifiche EMI condotte comporta l’aumento delle dimensioni del filtro EMI passivo esterno, che a sua volta aumenta le dimensioni complessive della soluzione di alimentazione. Integrando l’AEF, i controller buck LM25149-Q1 e LM25149 consentono agli ingegneri di soddisfare gli standard EMI aumentando anche la densità di potenza del loro progetto.
L’articolo “Come ridurre le EMI e ridurre le dimensioni degli alimentatori con un filtro EMI attivo integrato.” chiarisce come funziona un AEF integrato.
I controller LM25149-Q1 e LM25149 aumentano ulteriormente la densità di potenza consentendo il funzionamento bifase interlacciato e integrando il diodo di bootstrap, la compensazione del loop e i componenti di feedback della tensione di uscita, che a loro volta riducono la complessità e il costo del progetto. Inoltre, gli ingegneri hanno la possibilità di utilizzare il feedback esterno e la compensazione del loop per ottimizzare ulteriormente i loro progetti.
Quantità di pre-preproduzione di LM25149-Q1 e di LM25149 a 42 V sono disponibili solo su TI.com, in un package VQFN (Very Thin Quad Flat) da 3,5 mm x 5,5 mm a 24 pin, con prestazioni termiche migliorate. I prezzi unitari partono rispettivamente da USD 1,42 e USD  1,20 per ordini di 1.000 pezzi. Il modulo di valutazione LM25149-Q1EVM-2100 è anch’esso disponibile su TI.com al prezzo di USD 75.
Texas Instruments prevede che entrambi i dispositivi saranno disponibili per la produzione su larga scala nel quarto trimestre del 2021. Inoltre, TI sta lavorando ad una versione a 80 V compatibile pin-to-pin con entrambi i dispositivi.

Da parte sua, Semtech Corporation ha annunciato il dispositivo GN2256 della famiglia CDR Tri-Edge. Integrando la piattaforma CDR Tri-Edge di Semtech con un driver differenziale EML (laser a modulazione esterna), GN2256 è la prima soluzione IC del settore ad abilitare i moduli ottici PAM4 Fixed-WDM (Wavelength Division Multiplexing) a 50 Gbps.

Immagine: Semtech Corporation

Come con tutti i circuiti integrati Tri-Edge, GN2256 offre latenza estremamente bassa, minima potenza e utilizzo di ottiche a basso costo con larghezza di banda di 25 Gbps in grado di garantire un funzionamento a 50 Gbps PAM4.
L’approccio all’espansione della larghezza di banda dell’infrastruttura wireless 5G varia in base alla regione geografica, alle preferenze dell’operatore e alle considerazioni sull’area da coprire. Ciò richiede spesso differenti tipologie di moduli ottici nei link front haul wireless 5G. Nelle regioni in cui è difficile installare più fibra o ridurre i costi generali, i vettori utilizzano moduli ottici “colorati” che inviano e ricevono più segnali utilizzando lunghezze d’onda diverse su una singola fibra.
Questi moduli ottici sono anche indicati come moduli ottici WDM e sono fondamentali per l’infrastruttura wireless 5G, in particolare in paesi come il Giappone, la Corea e gli Stati Uniti. Il GN2256 combina la tecnologia analogica proprietaria Semtech Tri-Edge con la compensazione del controllo laser per la compatibilità IEEE e Open Eye MSA, per temperature di funzionamento di range industriale. La piattaforma Tri-Edge 5G di Semtech è compatibile con l’intera gamma di moduli ottici in tutte le regioni, abilitando più tipi di moduli ottici SFP56 che operano a 50 Gbps con PAM4.
Il GN2256 è già disponibile in campioni; Semtech offrirà anche un completo kit RDK (Reference Design Kit) che include firmware completo per consentire una rapida adozione della soluzione Semtech.
Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.

Per quanto riguarda le memorie, SMART Modular Technologies annuncia di aver ulteriormente ampliato il proprio supporto per le applicazioni di rete nei data center grazie all’introduzione di DIMM e Mini-DIMM DuraMemory VLP (very low profile) ad alta densità per hyperscale network switching. Questi prodotti sono ideali per massimizzare l’affidabilità e la larghezza di banda delle reti, due aspetti fondamentali per i requisiti di rete dei data center.

Immagine: SMART Modular Technologies

La memoria di rete determina la quantità di dati archiviati o trasferiti nelle apparecchiature di switching e routing. La bassa densità e la scarsa qualità della memoria possono compromettere e persino interrompere le prestazioni di una rete agendo da collo di bottiglia nel trasferimento dei dati. La classificazione e gli attributi della memoria possono anche influire notevolmente sull’efficienza complessiva della rete del data center.
Le apparecchiature di rete proprietarie nei data center, come le Network Interface Cards (NICs), router e switch sono diventate altamente specializzate. È in fase di sviluppo un’apparecchiatura compatta molto densa e, poiché le implementazioni del 5G continuano, un cambio nella progettazione della rete è fondamentale nel supportare le capacità del servizio 5G. Le funzionalità di memoria contenute nei nuovi DIMM e Mini DIMM low profile DuraMemory di SMART Modular, che includono latenza ultra bassa e capacità elevate, consentono a varie reti di connettere più dispositivi e sistemi in un unico sistema completo, automatizzato e senza interruzioni.
Ulteriori informazioni su queste nuove soluzioni di memoria sono disponibili al seguente link.

ASIA
Borse incerte in Asia dove prevale il timore per le conseguenze di una stretta al credito da parte delle autorità cinesi in apprensione per possibili bolle finanziarie. C’è anche preoccupazione per il riaccendersi della pandemia in alcune località; in Asia, al contrario che in Occidente, le vaccinazioni non sono, praticamente, neppure iniziate.
In Cina chiudono in leggo calo sia l’indice Shanghai Composite (-0,096%) che lo Shenzhen Composite (-0,36%).
Più consistente il calo dell’Hang Seng di Hong Kong che perde lo 0,91% a quota 28.674 punti e dove arretrano tutti gli indici tecnologici con l’eccezione della foundry SMIC che guadagna il 5,02%.
Tencent perde il 3,75%, Alibaba arretra dell’1,60%, Xiaomi perde lo 0,57% e Baidu arretra dell’1,90%.
Proseguono la loro lenta ma inesorabile scalata le borse coreane e taiwanesi; guadagna lo 0,33% il KOSPI mentre il Taiex sale dello 0,45%, mettendo a segno un ennesimo record storico a quota 16.815 punti. Dalla quotazione più bassa fatta registrare nel marzo 2020 l’indice di Taipei ha registrato un guadagno dell’81%; rispetto ai livelli pre-pandemia l’indice è salito del 40% circa e da inizio anno il guadagno ha raggiunto il 14%.
Dopo lo scivolone di ieri, rimbalza leggermente il Nikkei 225 (+0,12%). Tutti positivi gli indici dell’industria dei semiconduttori con l’unica eccezione di Tokyo Electron che perde lo 0,46%; Avanzano Renesas (+2,34%), Murata (+0,59%), Rohm (+3,92%) e Advantest (+3,02%).
Da segnalare il balzo di Toshiba (+18,28%), dopo che il fondo d’investimento britannico Cvc Capital Partners ha avanzato un’offerta di acquisizione dell’intera società per 2.000 miliardi di yen (15,3 miliardi di euro circa), una valutazione superiore al 30% rispetto alle attuali quotazioni di borsa. Il valore delle azioni Toshiba era cresciuto dall’inizio dell’anno di un altro 35% circa dopo la riammissione del titolo nel listino principale della borsa di Tokyo dal quale era stato escluso quattro anni fa dopo gli scandali contabili che avevano investito la società, costringendo Toshiba a vendere al consorzio Bain Capital la divisione che si occupava della fabbricazione di memorie, l’attuale Kioxia.


EUROPA 

Giornata relativamente tranquilla anche in Europa con l’indice STOXX Europe che guadagna lo 0,10% e con l’FTSE MIB di Milano che sale dello 0,082% a quota 24.740 punti.
L’attenzione dei mercati era rivolta alle comunicazioni dell’EMA relative al vaccino AstraZeneca, verdetto che è arrivato nel tardo pomeriggio. Ancora una volta l’atteggiamento ambiguo dell’Agenzia Europea del Farmaco non è stato accolto molto bene dai mercati che hanno frenato in chiusura nonostante il discreto andamento di Wall Street.
Contrastati gli indici dell’industria dei semiconduttori con STMicroelectronics che guadagna lo 0,17% a quota 33,21 euro e con Infineon Technologies che perde lo 0,71% a quota 36,16 euro.  ASML perde l’1,58% mentre chiudono in territorio positivo sia ams (+0,82%) che NXP Semiconductors (+0,59%).

Per quanto riguarda i prodotti, STMicroelectronics ha introdotto i regolatori step-down sincroni L6981, estendendo la famiglia di convertitori ad alta efficienza che semplificano la progettazione degli alimentatori integrando elementi di potenza, circuiti di feedback e funzioni di sicurezza sul chip.

Immagine: STMicroelectronics

In grado di erogare fino a 1,5 A, con un’efficienza tipica del 90% a pieno carico, i convertitori L6981 sono disponibili in due varianti ottimizzate per l’efficienza nei carichi leggeri e le prestazioni in termini di rumorosità.
L’L6981C per il funzionamento a bassa corrente utilizza il pulse skipping per massimizzare l’efficienza con carichi leggeri estendendo l’autonomia dei dispositivi alimentati a batteria. L’L6981N dà la priorità alla bassa rumorosità operando in modo permanente in modalità PWM (modulazione di larghezza di impulso) a frequenza di commutazione costante e riducendo al minimo l’ondulazione di tensione con carichi leggeri.
Entrambe le varianti possono accettare una tensione di ingresso da 3,5 V a 38 V, rendendole adatte all’uso in applicazioni alimentate da bus industriali a 24 V, apparecchiature alimentate a batteria da 12 V e 24 V, alimentatori HVAC, nodi intelligenti decentralizzati, sensori intelligenti e applicazioni sempre attive. La tensione di uscita può essere regolata da 0,85 V fino al valore della tensione di ingresso utilizzando resistori esterni.
Le caratteristiche integrate includono transistor di potenza NMOS high-side e low-side, compensazione del loop di feedback, protezione da sovratensione e protezione termica. C’è anche un circuito di soft start che limita la corrente di spunto e garantisce una pendenza della tensione di uscita costante. È disponibile anche un pin di abilitazione, che controlla la sequenza di accensione / spegnimento e consente di applicare un segnale di clock di sincronizzazione ai convertitori a basso rumore L6981N. L’L6981 è incluso nel programma di longevità decennale di ST che garantisce la fornitura di componenti a lungo termine.
La scheda di valutazione STEVAL-L6981CDR per il convertitore a bassa corrente e STEVAL-L6981NDR per la versione a basso rumore sono disponibili per aiutare i progettisti ad accelerare la selezione dei dispositivi nello sviluppo di alimentatori.
L’L6981 è già in produzione, nel robusto e collaudato package SO8L, a partire dal prezzo unitario di USD 1,00 per ordini superiori a 1000 pezzi. Ulteriori informazioni al seguente link.

Da parte sua, OMRON Electronic Components Europe ha annunciato un nuovo sensore ottico della serie B5W. Il nuovo sensore a riflessione diffusa B5W-DB si caratterizza per una maggiore distanza di rilevamento pari a 550 mm, più lunga rispetto ai sensori riflessivi a luce convergente di pari dimensioni, caratteristica che lo rende ideale per interfacce utente COVID-safe.

Immagine: OMRON Electronic Components Europe

Il B5W-DB di OMRON ha una migliore resistenza ai disturbi legati alla luce, caratteristica che lo rende meno suscettibile alla luce ambiente, per esempio quella solare. Il sensore può essere montato su quattro direzioni e opera con un consumo di corrente incredibilmente basso, pari a 20mA massimi.
Il nuovo sensore a riflessione diffusa si presta per applicazioni in apparecchiature da toilette, in macchinari per la sterilizzazione e nei sistemi di controllo ingressi. I sensori touchless presentano un minore rischio di infezione, qualità che li rende più sicuri contro il COVID, tutelando la serenità dei clienti nell’utilizzo di servizi igienici delle toilette e in altri spazi pubblici. Possono anche essere utilizzati per attivare sistemi di sicurezza e di apertura porte nel momento in cui qualcuno richieda l’accesso, e per attivare la sterilizzazione di attrezzature riducendo il rischio di contaminazioni.
I sensori B5W di OMRON sono particolarmente efficaci nell’identificare superfici nere, trasparenti, a specchio e altre di difficile rilevazione. In questo campo anche la nuova gamma si riconferma altamente performante.
In aggiunta al B5W-DB, restano disponibili anche le versioni miniaturizzate B5W-LB2101 e LB2112 con output analogico o digitale, con un campo di rilevamento di 10-55mm per la carta bianca, che scende a 10-40mm per il nero. Questi dispositivi misurano 40 x 8,4 x 15,9 mm. Per le applicazioni che richiedono una soluzione ancora più compatta, il sensore ultra-miniaturizzato B5W-LB1112 misura solo 26 x 8.4 x 13mm. Ha un campo di rilevamento di 2-10mm per la carta bianca e 3-8mm per il nero. Tutti i dispositivi digitali sono proposti in modalità light-on e light-off e sono sigillati con protezione IP50.