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News semiconduttori e mercati del 26 gennaio 2021

AMERICA & GLOBAL

Borsa americana il leggera flessione, martedì 26 gennaio 2021: gli investitori guardano alle trimestrali in arrivo anche se i mercati sembrano aver già scontato in qualche modo i risultati, con il trend rialzista che questa settimana ha perso la sua spinta.

L’incertezza è dovuta, da un lato, alla crisi pandemica che si sta allungando e aggravando nonostante i vaccini, e dall’altro alle ottime performance della maggior parte delle società quotate.

Cresce, in ogni caso, la fiducia dei consumatori americani, passata da 89,3 a 87,1 punti da dicembre a gennaio; continuano a crescere, ormai da molti mesi, anche i prezzi delle case, segno di un’economia che sta cercando di tornare alla normalità.

Ieri, a mercati chiusi, sono stati rilasciate, tra le altre, le trimestrali di Microsoft, Texas Instruments e AMD.

Per quanto riguarda i principali indici, il Dow Jones ha chiuso a 30.937,04 punti, in calo dello 0,074%, l’S&P 500 ha perso lo 0,15% a quota 3.849,62 punti e il Nasdaq Composite è arretrato dello 0,073% a quota 13.626,06 punti.

Ottima la trimestrale di Microsoft che si conferma come una delle più solide e profittevoli società al mondo. Nel trimestre appena terminato (Q2 2021, la società chiude i bilanci al 30/6), Microsoft ha fatturato 43,1 miliardi di dollari (+17%), con un utile netto di 15,5 miliardi (+33%). Dati che confermano la dinamicità di un’azienda che ha saputo trovare nuova linfa nel settore del cloud computing (+24%) e del gaming (+38%).

Microsoft ha chiuso la giornata di borsa con un incremento dell’1,22 a quota 232,33 dollari per azione ma nel dopoborsa ha fatto segnare incrementi dell’ordine di 2/3 punti.

Anche il report trimestrale di Texas Instruments dovrebbe soddisfare il mercato. Dati che confermano la solidità e la capacità dell’azienda di remunerare in maniera significativa i propri azionisti.

È dal 2004 che TI incrementa, anno dopo anno, l’utile per azione, utile che nell’ultimo trimestre ha raggiunto il livello di 1,80 dollari contro 1,12 dollari dell’anno scorso e contro la previsione di 1,34 dollari degli analisti.

Nel Q4 2020 le vendite hanno raggiunto i 4,08 miliardi di dollari, contri i 3,58 previsti dagli analisti e i 3,35 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso (+22%); l’utile netto ha raggiunto quota 1,688 miliardi contro 1,07 miliardi dell’anno precedente (+58%).

Complessivamente nell’anno 2020 le vendite hanno raggiunto i 14,461 miliardi (erano 14,383 nel 2019) e l’utile netto è salito a 5,595 miliardi dai 5,017 miliardi del 2019.

Il flusso di cassa libero è stata l’unica voce di bilancio in leggero calo, con 5,490 miliardi generati (pari al 38% delle entrate) contro i 5,802 miliardi di un anno fa (pari al 40,3% delle entrate).

In ogni caso, TI ha restituito agli azionisti una cifra simile a quella dell’esercizio precedente, ovvero pari a 5,976 miliardi (3,426 miliardi come dividenti e 2,553 miliardi sotto forma di riacquisto di azioni proprie).

Al termine delle contrattazioni il titolo TI ha quotato 171,47 dollari, in calo dello 0,84%; nel dopoborsa il titolo è sceso di altri 2/3 punti.

Di tutto rispetto anche i conti di Advanced Micro Devices (AMD) che confermano l’incredibile balzo delle vendite dell’azienda, vendite che hanno raggiunto nell’anno il livello di 9,763 miliardi di dollari, in aumento del 45% rispetto ai 6,731 miliardi del 2019.

Nell’ultimo trimestre 2020 le vendite hanno raggiunto un livello di 3,244 miliardi, in aumento del 53% rispetto ai 2,127 miliardi di un anno fa.

Non sono da meno gli utili netti che raggiungono nell’anno i 2,490 miliardi contro i 341 milioni dell’anno precedente, grazie anche ad un beneficio fiscale di 1,301 miliardi senza il quale l’utile risulterebbe di 1,189 miliardi, in ogni caso di gran lunga superiore rispetto a quello del 2019 (+249%).

Per quanto riguarda il primo trimestre 2021, AMD prevede vendite comprese tra 3,1 e 3,3 miliardi di dollari e un fatturato nell’anno di 13,37 miliardi.

In merito all’acquisizione di Xilinx, la società prevede di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie dagli enti regolatori entro la fine di quest’anno.

AMD ha chiuso la giornata di borsa con un incremento dello 0,62% a quota 94,71 dollari, ma nel dopoborsa il titolo ha perso il 2,8%.

Martedì 26 gennaio l’indice dei semiconduttori, il PHLX Semiconductor (SOX) è arretrato dell’1,54% a quota 3.031,77 punti.

Tra i big del paniere, Intel perde lo 0,41%, Qualcomm scende dell’1,13% e NVIDIA scivola dell’1,60%.

Guadagna lo 0,17% Apple che ieri ha annunciato che la responsabilità della progettazione hardware della società verrà assunta da John Ternus che sostituirà l’attuale responsabile Dan Riccio il quale andrà a supervisionare un nuovo progetto dell’azienda. Mercoledì sera, a mercati chiusi, Apple rilascerà la trimestrale relativa al periodo ottobre-dicembre 2021.

Arretrano, in particolare, tutte le società che producono macchinari e materiali per la produzione di semiconduttori: Brooks Automation perde il 5,46%, ASML scende del 3,28%, TSMC arretra del 2,97% e Applied Materials perde il 2,40%.

In calo del 2,18% anche Micron che ieri ha annunciato la 1-alpha node DRAM, un balzo nella tecnologia di processo DRAM che migliora significativamente la densità di bit, la potenza e le prestazioni per le applicazioni in ambito data center, dispositivi mobili e veicoli intelligenti.

Immagine: Micron Technology.

Rispetto alla precedente generazione 1z, l’1-alpha node offre un miglioramento del 40% nella densità di memoria. I dispositivi mobili costruiti con la DRAM a basso consumo di Micron con questo nuovo nodo beneficeranno di un miglioramento energetico del 15%. Con questi miglioramenti, gli utenti 5G potranno utilizzare applicazioni multitasking ad alta intensità di dati sui loro smartphone con un minore consumo della batteria.

Dopo i lanci di Micron della prima NAND a 176 strati al mondo e della memoria grafica GDDR6X più veloce al mondo, questo nuovo impulso tecnologico dimostra ancora una volta le capacità di innovare dell’azienda. Per la prima volta nella sua storia, Micron detiene la leadership tecnologica sia nella DRAM che nella NAND.
 

ASIA

In deciso calo tutti i mercati asiatici dopo i robusti guadagni dei giorni scorsi e le quotazioni record raggiunte dagli indici.

Pesa anche l’annuncio di Pechino che ha dichiarato che condurrà questa settimana esercitazioni militari nel Mar Cinese Meridionale dove è presente un gruppo navale americano guidato dalla portaerei Tehodore Roosvelt.

Sottomarini cinesi a propulsione nucleare classe Jin. Immagine: Reuters

Un avviso emesso dalla Maritime Safety Administration del paese ha vietato l’ingresso in una porzione di acque nel Golfo del Tonchino a ovest della penisola di Leizhou, nel sud-ovest della Cina dal 27 gennaio al 30 gennaio.

In queste stesse acque è entrato sabato un gruppo navale americano guidato dalla portaerei USS Theodore Roosevelt con lo scopo, così ha dichiarato la US Navy, di “promuovere la libertà dei mari, rassicurando alleati e partner“. Un altro punto di contrasto nel rapporto tra Cina e USA.

La marina americana ha costantemente aumentato le sue attività negli ultimi anni mentre la Cina prosegue le rivendicazioni territoriali nei confronti di tutti i paesi confinanti.

La Cina ha attualmente controversie marittime con il Giappone e Taiwan nel Mar Cinese Orientale e con Brunei, Malesia, Vietnam e Filippine nel Mar Cinese Meridionale, dove Pechino ha costruito isole e stabilito avamposti militari su di esse.

L’Hang Seng di Hong Kong perde il 2,55% a quota 29.391,26 e lo Shanghai Composite arretra dell’1,51%.

In Corea il Kospi perde il 2,14% con Samsung (-3,02%) e SK Hynix (-4,44%) che arretrano pesantemente.

Scivola anche la borsa di Taiwan che perde l’1,80%; in calo tutti i titoli dell’industria dei semiconduttori con TSMC che perde il 2,53%, UMC che arretra del 3,77% e MediaTek che lascia sul terreno il 4,29%.

Infine, il Nikkei 225 di Tokyo arretra dello 0,96% e variazioni simili fanno registrare i titoli dell’industria dei semiconduttori, Rohm, Toshiba, Tokyo Electron, ecc. con l’eccezione di Renesas che guadagna l’1,05%.

 

EUROPA

Giornata positiva per i mercati europei particolarmente sensibili all’evoluzione della pandemia e della campagna vaccinale. Dopo le polemiche con Pfizer per il taglio delle consegne, ieri AstraZeneca ha offerto all’Unione Europea la possibilità di anticipare di una settimana la consegna dei propri vaccini.

Non hanno saputo approfittare della giornata positiva i titoli dell’industria dei semiconduttori con STMicroelectronics che ha guadagnato lo 0,031% e Infineon Technologies che ha perso l’1,46%.

In Italia arretra pesantemente il leader globale dei cavi per l’energia e i dati Prysmian Group che perde il 3,80% a quota 33,40 Euro.

Ieri Prysmian Group aveva annunciato che lo stabilimento di Pikkala, in Finlandia, utilizzerà solo fonti rinnovabili e sarà il primo insediamento a zero emissioni del Gruppo. Per Prysmian Group quello di Pikkala è uno stabilimento strategico in quanto centro di eccellenza nella produzione di cavi destinati a interconnessioni terrestri e sottomarine per parchi eolici onshore e offshore a livello internazionale.

Sempre in Europa, l’austriaca ams (ieri +6,28%), società specializzata in sensoristica, ha lanciato una nuova famiglia di sensori di immagini industriali CSG ad alta velocità, fino a 231 fotogrammi al secondo, con una risoluzione massima di 13,8 megapixel.

Immagine: ams AG

I nuovi sensori CSG14K, per sistemi 1”, e CSG8K per sistemi da 1/1,1”, sono adatti per apparecchiature di ispezione ottica e altre applicazioni industriali. I sensori garantiscono un basso rumore e un’ampia gamma dinamica per un’elevata qualità dell’immagine anche in condizioni difficili.

Il CSG14K è un sensore di immagine con tecnologia global shutter con funzionamento ad alta velocità: in modalità 10 bit a piena risoluzione il sensore può acquisire immagini a una velocità massima di 140 fotogrammi/s (fps) e 93,6 fps in modalità 12 bit. Il CSG8K raggiunge velocità ancora più elevate: 231 fps a 10 bit e 155 fps in modalità 12 bit a piena risoluzione.

La combinazione di alta velocità e alta risoluzione in un formato standard rende i sensori di immagine CSG ideali per l’uso in applicazioni industriali, di sicurezza e ITS (Intelligent Transportation Systems) e in ambito broadcast. Nelle applicazioni industriali come l’ispezione di PCB, la maggiore qualità dell’immagine e l’elevato frame rate dei sensori CSG consentono a una telecamera di ispezione ottica automatizzata (AOI) di individuare più facilmente i difetti, come un componente elettronico mancante o applicato in modo errato, più velocemente, e in modo più affidabile di prima.

I sensori CSG presentano un’interfaccia dati sub-LVDS come quella della famiglia di sensori di immagine CMV di ams. Entrambi i sensori sono forniti in un contenitore LGA da 20 mm x 22 mm, condividono lo stesso ingombro e piedinatura e sono compatibili anche dal punto di vista software. Il CSG14K ha un rapporto 1:1 ed è adatto per l’uso in telecamere industriali  con attacco C; il CSG8K ha un rapporto 16:9 ed è più adatto per il broadcast.