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News semiconduttori e mercati del 22 marzo 2021

AMERICA & GLOBAL

Titoli tecnologici e dell’industria dei semiconduttori in ripresa, martedì 22 marzo, dopo il calo del rendimento dei titoli del Tesoro americano, iniziato venerdì e proseguito anche lunedì: il titolo di riferimento, il T-bond a 10 anni ha visto il rendimento calare dall’1,729% all’1,698%.

Ne ha beneficiato l’indice Nasdaq Composite che ha chiuso a 13.377 punti con un guadagno dell’1,23%. Avanzano anche l’S&P 500 che chiude a 3.940 punti in progresso dello 0,70% e il Dow Jones che guadagna lo 0,32% a quota 32.731 punti.

Tra i tecnologici e le piattaforme digitali avanzano Apple (+2,83%), Microsoft (+2,45%), Netflix (+2,13%) e Tesla che chiude a 670,00 dollari con un guadagno del 2,31%.

Più modesti i guadagni di Alphabet (+0,18%), Facebook (+1,18%) e Amazon (+1,17%); in controtendenza Twitter che perde l’1,54%.

L’indice dell’industria dei semiconduttori, il PHLX Semiconductor (SOX), guadagna il 2,20% a quota 3.077 punti.

In evidenza, ieri, le aziende che forniscono impianti e servizi per la produzione di semiconduttori con KLA Corporation che guadagna il 4,26%, Applied Materials che sale del 3.89%, ASML che avanza del 5,22% e Lam Research che guadagna il 3,27%. Buona anche la performance della foundry taiwanese TSMC (+ 3,12%).

Tra i titoli più importanti, Intel guadagna il 2,93% a quota 65,63 dollari, NVIDIA sale del 2,65%, Qualcomm avanza del 2,34% e Texas Instruments guadagna il 2,34%.

Ottima anche la performance di Microchip che chiude a 154,86 dollari in progresso del 3,20%. Dopo i forti guadagni della settimana scorsa, chiude in controtendenza NXP Semiconductors che perde lo 0,81% a quota 200,40 dollari.

Per quanto riguarda i prodotti, Maxim Integrated ha presentato i dispositivi MAX17577 e MAX17578, i convertitori DC-DC invertenti step-down sincroni più piccoli e con il più elevato valore di efficienza disponibili sul mercato. Questi convertitori DC-DC invertenti da 60V, i primi realizzati da Maxim con traslatori di livello integrati, consentono di risparmiare fino al 72% dello spazio sulla scheda, riducendo della metà il numero di componenti richiesto e utilizzando il 35% di energia in meno rispetto a soluzioni analoghe della concorrenza.

Immagine: Maxim Integrated

Entrambi i componenti consentono di ottenere una riduzione delle dimensioni, della quantità di calore prodotto e dei costi, semplificando la progettazione delle tensioni di uscita negative richieste dai segnali analogici nei dispositivi IoT utilizzati nell’automazione di fabbrica, nell’automazione degli edifici e nei sistemi di telecomunicazione.
Il MAX17577 e il MAX17578 integrano dei circuiti di traslazione dei livelli per ridurre il numero e il costo dei componenti fino al 50%, occupando una superficie di soli 60 mm², corrispondente a una riduzione del 72% dello spazio occupato sulla scheda rispetto alle soluzioni della concorrenza. Questi convertitori sincroni invertenti proteggono dai transitori della tensione grazie al range di tensioni di ingresso più ampio del settore, compreso da 4,5V e 60V, aumentando così la robustezza del sistema nelle condizioni di utilizzo più severe.

Il MAX17577 e il MAX17578 generano meno calore dissipando il 35% di potenza in meno rispetto alle soluzioni della concorrenza, migliorano l’affidabilità del sistema e offrono ai progettisti un’efficienza fino al 6% superiore.
I convertitori MAX17577 e MAX17578 sono già disponibili così come i relativi kit di valutazione MAX17577EVKIT# e MAX17578EVKIT#.
 

ASIA

Borse asiatiche in ordine sparso con gli indici della Cina che rimbalzano dopo una settimana piuttosto negativa; forte battuta d’arresto per il Nikkei 225 che sconta ancora le decisioni di venerdì scorso della Bank of Japan e guarda con preoccupazione all’industria automobilistica dopo l’incendio alla fabbrica di semiconduttori di Renesas.

L’indice Shanghai Composite chiude la prima giornata di borsa a quota 3.443 punti con un guadagno dell’1,14% mentre lo Shenzhen Composite avanza dell’1,27%.

Ad Hong Kong l’indice Hang Seng chiude a 28.885 punti, in calo dello 0,36%. Tutti in terreno positivo i titoli tecnologici sulla scia dell’andamento dei mercati americani di venerdì scorso.

Poco mosso il KOSPI coreano che arretra dello 0,13% con Samsung e SK Hynix che chiudono praticamente invariate.

Avanza dello 0,74% l’indice principale della borsa di Taipei con il titolo UMC che recupera il 5,59%

Per i motivi citati in precedenza, perde il 2,07% il Nikkei 225 giapponese. L’incendio alla struttura N3 dell’impianto Renesas di Naka che produce prevalentemente chip per l’industria dell’auto ha determinato un calo delle quotazioni di circa il 2% di tutte le aziende del settore auto, Honda, Nissan, Toyota, ecc.

In forte calo il titolo Renesas che ieri ha perso il 4,89%; più contenute le perdite delle altre aziende di semiconduttori, con Tokyo Electron che perde l’1,50% e Murata che scivola dell’1,41%. Chiude, invece, invariato il titolo Rohm.
 

EUROPA  

Giornata particolarmente positiva per l’industria dei semiconduttori in Europa, sulla scia dell’andamento di Wall Street di venerdì e dell’apertura di lunedì, con tutti i titoli tecnologici e dell’industria dei semiconduttori in forte rialzo.

In ordine sparso gli indici generali, con Milano che guadagna lo 0,26% a quota 24.263 punti.

Alla fine delle contrattazioni, STMicroelectronics guadagna il 3,86% a quota 32,03 euro; ancora più consistente il guadagno di Infineon Technologies che sale del 4,73% a quota 35,24 euro.

Avanzano anche ASML (+2,87%) e ams (+2,70%).

In controtendenza NXP Semiconductors dopo i forti guadagni della settimana scorsa; alla borsa di Francoforte il titolo perde l’1,02%.

Per quanto riguarda i prodotti, STMicroelectronics ha presentato ieri i dispositivi ISOSD61 e ISOSD61L, due modulatori sigma-delta di secondo ordine isolati ad alta precisione che offrono prestazioni e affidabilità migliorate in applicazioni industriali come controllo motore, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, inverter solari, UPS e alimentatori per server e telecomunicazioni.

Immagine: STMicroelectronics

ISOSD61 ha livelli di segnale di ingresso e uscita compatibili TTL / CMOS, mentre ISOSD61L è compatibile con LVDS (Low-Voltage Differential Signaling). Entrambi i modelli presentano una risoluzione del convertitore analogico-digitale (ADC) a 16 bit e un tipico rapporto segnale / rumore (SNR) di 86 dB.

La tecnologia di isolamento galvanico utilizzata in questi dispositivi elimina il degrado associato a convertitori accoppiati otticamente,  oltre a ridurre il consumo energetico e consentire una trasmissione dei dati molto più rapida. I dispositivi convertono un segnale di ingresso analogico con un’ampiezza fino a ± 320 mV in un flusso di dati digitali a 1 bit ad alta velocità fino a 25M campioni al secondo. L’isolamento tra i due lati è garantito fino a tensioni transitorie e di isolamento da sovratensioni massime di 6 kV e tensioni di esercizio massime fino a 1,2 kV, in condizioni di lavoro standard. I dispositivi sono inoltre dotati di immunità ai transienti di modo comune di 30 kV/μs, garantendo un’eccellente reiezione del rumore transitorio veloce che può verificarsi frequentemente in ambienti industriali difficili.

Grazie alla frequenza di campionamento esterna di 25MHz, i modulatori si adattano a larghezze di banda del segnale di ingresso molto ampie. Ciò si traduce in capacità di elaborazione del segnale ad alta frequenza nonché precisione di misurazione, indispensabile per le più recenti tecnologie di inverter e commutazione rapida in applicazioni di controllo motore ad alta risoluzione che sfruttano tecnologie di alimentazione avanzate come il carburo di silicio (SiC).