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News semiconduttori e mercati dal 13 maggio 2021

AMERICA & GLOBAL

Dopo tre giorni di perdite, rimbalzano – giovedì 13 maggio 2021 – gli indici americani, anche se rimane molto alta la preoccupazione per l’incremento dell’inflazione.

Dopo il dato di martedì sui prezzi al consumo, cresciuti ad aprile al 4,2% su base annua, ieri è stata la volta dei prezzi alla produzione, che hanno fatto segnare un incremento, sempre su base annua e per lo stesso mese di aprile, del 4,1%. Una conferma che anche su questo fronte i prezzi si stanno surriscaldando un po’ troppo. In molti, tuttavia, ritengono che si tratti di qualcosa di temporaneo, una sorta di valvola di sfogo dopo mesi di astinenza da shopping. E come succede per le valvole di sicurezza, dopo aver lasciato fuoriuscire il vapore, la pressione tornerà a valori normali.

Sul fronte del lavoro, continuano a calare le nuove richieste di sussidio di disoccupazione, scese la scorsa settimana a 473 mila unità, segno che la ripresa economica si fa, settimana dopo settimana, sempre più vigorosa.

Stabile il dollaro, mentre la quotazione del petrolio è scesa sensibilmente: ottima notizia sul fronte dell’inflazione.

Alla chiusura delle contrattazioni, il Dow Jones guadagna l’1,29% a 34.021 punti, l’S&P 500 sale dell’1,22% a quota 4.112 punti e il Nasdaq Composite mette a segno un incremento dello 0,72% a quota 13.124 punti.

Guadagnano quasi tutti i tecnologici con la sola eccezione di Tesla che perde il 3,09% a quota 571,69 dollari e di Twitter che arretra dell’1,26%.

Decisamente positiva la giornata di Microsoft (+1,69%), Apple (+1,79%) e Alphabet (+1,31%); in crescita frazionale Facebook (+0,90%), Netflix (+0,35%) e Amazon (+0,30%).

Discreta la giornata per i titoli dell’industria dei semiconduttori con l’indice PHLX Semiconductor (SOX) che guadagna l’1,50% a quota 2.893 punti.

Ancora una volta a guidare la classifica delle maggiori variazioni (ieri con segno più, martedì con segno meno) sono i titoli delle aziende che forniscono impianti e materiali per la fabbricazione dei semiconduttori, da CMC Materials (+5,15%) a Entegris (+3,68%), da Applied Materials (+4,39%) a Lam Research (+3,68%).

Per quanto riguarda le società più importanti, Intel guadagna lo 0,73%, Qualcomm sale del 2,00%, NVIDIA perde lo 0,68%, Micron guadagna lo 0,51% e TSMC sale dello 0,50%.
 

ASIA

Ancora tutte in forte calo nella notte le borse asiatiche, con le perdite che si sono estese anche alle borse cinesi che il giorno precedente erano sembrate immuni all’ondata globale di vendite. Il premio per la peggior performance lo conquista la piazza di Tokyo che perde oltre due punti percentuali, mentre rallenta leggermente il calo delle borse coreane e taiwanesi.

In Cina perdono sia lo Shanghai Composite (-0,96%) che lo Shenzhen Composite (-0,81%) mentre ad Hong Kong l’Hang Seng perde l’1,81% a quota 27.718 punti.

Dopo la giornata molto positiva di ieri, arretrano tutti i tecnologici quotati ad Hong Kong da Alibaba Group (-3,18%) a Tencent (-3,09%), da Xiaomi (-2,87%) a Baidu (-2,83%).

Ancora in rosso l’indice coreano KOSPI (-1,25%) e i due big Samsung (-1,88%) e SK Hynix (-1,67%).

Rallenta il calo dell’indice Taiex (-1,46%) della borsa di Taipei. Mentre TSMC (-2,32%) e MediaTek (-1,69%) continuano a perdere, recupera, dopo giorni di fortissime perdite, la foundry UMC che guadagna il 2,59%.

In Asia la piazza peggiore è quella di Tokyo, dove il Nikkei 225 perde il 2,43% a 27.462 punti, affossato dal pesante andamento dei titoli dell’industria dei semiconduttori. Come negli Stati Uniti, le società più penalizzati sono quelle che forniscono impianti e servizi per l’industria dei semiconduttori come Tokyo Electron (-4,69%) e Advantest (-4,92%). Tra le più importanti società, Renesas perde il 2,73%, Rohm arretra del 3,27% e Murata lascia sul terreno il 2,74%.

EUROPA  

Dopo un avvio da brivido, si riprendono le borse europee chiudendo la giornata attorno alla parità, grazie anche al rimbalzo delle borse americane. Lo tsunami che ha investito le borse mondiali questa settimana sembra aver risparmiato solamente le piazze europee che, al momento, se la sono cavata con perdite tra 0,5 e 1 punto percentuale.

Oggi lo STOXX Europe 600 è arretrato dello 0,20% mentre a Milano l’FTSE MIB ha chiuso a 24.486 punti, in crescita dello 0,14%.

Leggero recupero anche per i semiconduttori, ma non per tutti i titoli. STMicroelectronics guadagna l’1,26% a 28,89 euro, Infineon Technologies chiude a 28,89 euro con un incremento dello 0,53%. L’olandese ASML sale dell’1,79% mentre NXP Semiconductors perde lo 0,70%. In leggero calo anche ams (-0,28%).