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News e mercati dei semiconduttori del 25 gennaio 2021

AMERICA & GLOBAL

Titoli in altalena, lunedì 25 gennaio 2021, alla borsa di New York, la più importante al mondo.

A catturare l’attenzione degli investitori sono state le notizie provenienti dal fronte della pandemia, con gli annunci di Merck e di Astra Zenica che hanno alimentato il livello di nervosismo dei mercati. Merck ha annullato il programma di sviluppo del vaccino per il Covid-19 dopo i deludenti risultati ottenuti mentre AstraZeneca ha confermato un taglio alle consegne dovuto a problemi produttivi.

Annunci che, ancora una volta, hanno spostato l’attenzione degli investitori verso i titoli tecnologici, tra i pochi in grado di trarre vantaggio dalla pandemia.

Dopo un forte incremento in mattinata e un altrettanto brusco calo dei corsi a metà giornata, alla fine delle contrattazioni, ancora una volta a guadagnare di più è stato il  Nasdaq Composite che avanza dello 0,69% a quota 13.635,99 punti, ennesimo nuovo record assoluto.

L’S&P 500 sale dello 0,36% a quota 3.855,36 punti mentre il Dow Jones arretra dello 0,12% a quota 30.960,00 punti.

Questa settimana sono in arrivo le trimestrali di alcuni big tecnologici (Apple, Microsoft e Tesla) che indirizzeranno l’andamento delle borse nelle prossime settimane. Nell’attesa, tutte queste società fanno segnare forti aumenti con Tesla che guadagna il 4,03% a quota 880,80 dollari, Apple che sale del 2,77% a quota 142,92 dollari e Microsoft che avanza dell’1,58%.

Per quanto riguarda i social, Facebook (+1,28%) recupera tutto il terreno perso dopo le polemiche sulla sospensione degli account di Trump, mentre continua la sua discesa Twitter che perde lo 0,46%.

In leggero recupero anche l’indice dell’industria dei semiconduttori, il PHLX Semiconductor (SOX), che guadagna lo 0,16% a quota 3.079,21 punti.

Continua a perdere Intel (-2,15% a quota 55,44 dollari) mentre avanza AMD (+1,44%) che oggi diffonderà i dati della trimestrale.

Guadagnano tutte le principali aziende che forniscono capacità di calcolo remoto (HPC e data center) con Marvell che sale del 3,44% e Xilinx che avanza dell’1,54%; in controtendenza Cree che perde il 2,84% e Micron, in calo dell’1,22%. 

ASIA

Altra giornata euforica per i mercati asiatici con l’eccezione dell’indice di Taiwan, il TAIEX, che perde lo 0,45%. In calo anche TSMC che perde il 2,47% e MediaTek che scende dello 0,76%. Continua, invece, la corsa di UMC che guadagna un ulteriore 2,79%.  Dall’inizio dell’anno la seconda foundry del paese ha guadagnato oltre il 21%.

Nel caso di Taiwan pesano i timori legati alla crescente pressione militare cinese nell’area con continue provocazioni, come quella di alcuni giorni fa con ben 13 aerei cinesi che sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea di Taiwan. La Cina, che rivendica Taiwan come proprio territorio, negli ultimi mesi ha effettuato voli quasi giornalieri sulle acque tra la parte meridionale di Taiwan e le isole Pratas, nel Mar Cinese Meridionale, controllate da Taiwan. È la prima volta, tuttavia, che la violazione dello spazio aereo coinvolge un numero così elevato di aerei.

Sicuramente un modo per “saggiare” le intenzioni della nuova amministrazione americana sulla questione, anche se dalle prime mosse di Biden sembra che la linea dei confronti della Cina sarà la stessa di Trump, se non più dura. Significativo da questo punto di vista, l’invito da parte di Biden al rappresentante di Taiwan negli USA alla cerimonia di investitura di mercoledì scorso: è la prima volta che succede da quando i due paesi hanno interrotto i rapporti diplomatici nel 1979.

Il gruppo di battaglia guidato dalla portaerei Tehodore Roosvelt nel Mare Cinese Meridionale. (immagine: US Navy)

Ancora più significativa la presenza, diventata ormai permanente, nel Mare Cinese Meridionale di una flotta navale americana guidata dalla portaerei USS Theodore Roosevelt e che comprende anche l’incrociatore missilistico USS Bunker Hill e i cacciatorpediniere missilistici USS Russell e USS John Finn.

Con l’evoluzione dell’industria dei semiconduttori che privilegia sempre di più la strategia della produzione in outsourcing, l’importanza strategica di Taiwan va oltre il contenzioso tra le due entità cinesi, coinvolgendo sempre di più gli interessi globali, politici ed economici, del mondo occidentale.

A conferma dell’importanza del suo ruolo di “fabbrica di chip del mondo”, le dichiarazioni del ministero dell’Economia di Taiwan che ieri ha chiesto ai produttori di semiconduttori nazionali di aiutare le economie “affini” ad alleviare la carenza globale di chip del settore automobilistico. Il Ministero ha affermato di aver ricevuto richieste in tale senso da diverse nazioni tramite i canali diplomatici. I paesi chiedono a Taiwan di aiutare a ridurre la penuria di semiconduttori per l’industria automobilistica che ha portato a tagli alla produzione da parte di importanti case automobilistiche come Nissan Motor, Honda Motor, Ford Motor, Daimler e Volkswagen.

Secondo alcuni analisti, la carenza di chip potrebbe causare nel 2021 tagli alla produzione per 1,5 milioni di automobili nonché ad un aumento dei costi.

Anche l’industria automobilistica cinese teme interruzioni della produzione, con conseguenze che potrebbero essere ancor più serie in considerazione del fatto che la maggior parte dei chip per auto utilizzati in Cina provengono dall’estero, dall’Europa, dal Giappone e dagli Stati Uniti.

La carenza di chip automobilistici riguarda in misura minore l’industria dei semiconduttori coreana, più orientata verso prodotti consumer come smartphone, TV e dispositivi multimediali.

Questo, ma non solo, è uno dei motivi che spinge al rialzo i titoli dell’industria locale dei chip e dell’indice generale di borsa, il KOSPI, che ieri ha guadagnato il 2,18%.

In evidenza, in particolare, il produttore di memorie SK Hynix che guadagna il 5,06% e Samsung Electronics che cresce del 3%. Entrambe le aziende diffonderanno in settimana i risultati dell’ultimo trimestre.

Continua, costante, la lenta crescita della borsa cinese con l’indice SSE di Shanghai che ieri ha guadagnato lo 0,48%.

Molto più consistente il guadagno dell’Hang Seng di Hong Kong che cresce del 2,41% spinto dal flusso continuo di capitali cinesi e dalle performance delle aziende tecnologiche.

In particolare, ieri ha guadagnato quasi l’11% la cinese Tencent Holdings attiva in Internet con numerose iniziative, dai social network, ai giochi, ai sistemi di pagamento.

In grande spolvero anche Alibaba (+2,95%), Xiaomi (+2,52%) e, soprattutto, SMIC che guadagna il 10,09% a quota 30,00 HKD per azione.

Negli ultimi mesi SMIC, la principale foundry cinese, è stata colpita pesantemente dalle sanzioni americane che hanno bloccato lo sviluppo dell’azienda nel campo dei processi di produzione più avanzati, ovvero nei nodi di processo inferiori ai 10 nanometri. Le sanzioni hanno colpito anche tutte le altre fonderie cinesi che avevano imboccato questa strada.

Proprio per limitare le conseguenze delle sanzioni americane, il vicepresidente di SMIC ed ex direttore della ricerca e sviluppo di TSMC, Chiang Shang-yi, ha invitato ieri tutte le aziende cinesi del settore a cambiare strategia, dando più peso alle tecnologie di packaging che alla ricerca spasmodica (e costosissima) del sempre più piccolo.

Nuovo record storico anche per l’indice giapponese, il Nikkei 225, che chiude con un guadagno dello 0,67% a quota 28.822,29.

Tutte positive anche le aziende dei semiconduttori con Renesas che guadagna l’1,99%, Tokyo Electron che sale dell’1,06% e Murata che avanza dello 0,81%.

Balzo della quotazione di Toshiba (+16,77%) dopo che la Borsa di Tokyo ha approvato il ritorno dell’azienda alla prima sezione della borsa giapponese dal 29 gennaio prossimo.

La conglomerata giapponese è stata relegata nella seconda sezione nel 2017 dopo che massicce svalutazioni delle sue attività nucleari negli Stati Uniti avevano fatto sì che le passività superassero le attività, condizione per la retrocessione automatica.

EUROPA

Ancora sotto pressione i mercati europei nel timore di nuovi lock-down; pesano anche le preoccupazioni sulla diffusione di varianti più contagiose del coronavirus nonché le notizie relative al taglio delle consegne dei vaccini.

Nel nostro paese pesano anche le conseguenze della crisi politica con le dimissioni del governo.

In questo contesto, STMicroelectronics ha guadagnato un modesto 0,28% a quota 32,69 Euro e Infineon Technologies ha perso il 2,15% a quota 33,90 Euro.

Entrambe le società hanno annunciato ieri nuovi prodotti.

STMicroelectronics ha presentato due nuovi tag NFC tipo 5 con EEPROM a 512 bit, ideali per l’identificazione e la protezione dei prodotti ma anche per numerose altre applicazioni.

Immagine: STMicroelectronics

Combinando in modo esclusivo le proprietà NFC di tipo 5 con l’NDEF (NFC Data Exchange Format), i nuovi dispositivi consentono agli sviluppatori di sfruttare la comunicazione contactless NFC in modi nuovi e fantasiosi, per applicazioni più coinvolgenti per i consumatori: riconoscimento del brand, gestione della catena di approvvigionamento e controllo degli accessi.

I tag ST25TV512C e ST25TV02KC conformi  ISO/IEC 15693 rispondono sia agli smartphone che ai lettori RFID a lungo raggio da 13,56 MHz e consentono lo scambio nativo di messaggi NDEF senza un’app mobile. Inoltre, l’Augmented NDEF consente di aggiungere ai messaggi NDEF informazioni aggiornate dinamicamente come lo stato di manomissione o un URL personalizzato. È possibile configurare fino a sei diversi attributi da aggiungere al messaggio, incluso un codice UTC (Unique Tap Code) che rende i messaggi unici e dinamici a ogni tocco del tag.

Con l’ulteriore vantaggio del rilevamento delle manomissioni nella variante ST25TV02KC-T, i casi d’uso che devono verificare l’integrità delle risorse possono sfruttare la maggiore flessibilità della comunicazione Augmented NDEF. Tutti i dispositivi sono dotati di servizi di protezione all’avanguardia, che includono una password crittografata a 64 bit con contatore di tentativi falliti per la sicurezza dei dati, TruST25 digital-signature services per verificare l’autenticità del chip e ulteriori modalità per proteggere la privacy degli utenti .

Gli sviluppatori che lavorano con i tag ST25TV512C e ST25TV02KC possono fornire rapidamente soluzioni di alta qualità al mercato, sfruttando l’ecosistema ST25 consolidato di ST che include numerose librerie software, applicazioni di esempio e implementazioni di riferimento.

I tag funzionano da -40° C a 85° C e integrano una EEPROM configurabile con conservazione dei dati di 60 anni, che è il valore più alto disponibile tra i principali fornitori di NFC.

 

Per quanto riguarda il produttore tedesco, Infineon Technologies ha annunciato ieri un nuovo gate driver della famiglia EiceDRIVER da 24V con doppio canale, pad termico e funzionamento low side.

Immagine: Infineon Technologies.

Il dispositivo 2ED24427N01F può funzionare con frequenze di commutazione e correnti di picco più elevate e dispone di un pin di abilitazione. Il gate driver è adatto per applicazioni con frequenze di commutazione elevate, necessarie nei sistemi PFC per la correzione del fattore di potenza e nel raddrizzamento sincrono, nonché nelle applicazioni con MOSFET in parallelo o con moduli IGBT ad alta corrente come EasyPACK e EconoPACK.

L’EiceDRIVER 2ED24427N01F dispone di uno stadio di uscita simmetrico con capacità di azionamento source e sink da 10 A con protezione integrata per sottotensione (UVLO) e pin di abilitazione con controllo digitale. Il gate driver è disponibile in un package DSO-8 con un pad di alimentazione esposto e termicamente efficiente. Con ritardi di propagazione di 55 ns e resistenza di ON sink e source di 450 mOhm (max) per canale, il driver consente alte frequenze di lavoro con perdite di commutazione ridotte.

Il driver 2ED24427N01F è già in produzione ed è disponibile in package standard DSO-8 (SOIC-8) con pad termico esposto e classificazioni ESD HBM da 2 kV.