venerdì, Gennaio 16, 2026
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Micron dà il via alla costruzione della più grande fabbrica di semiconduttori degli Stati Uniti

Micron Technology megafab DRAM

La megafabbrica da 100 miliardi di dollari di Micron nello stato di New York è pronta a partire dopo anni di ritardi. Il complesso di Clay, rappresenta il fulcro della strategia americana per riportare in patria la produzione di chip di memoria avanzati.

Dopo oltre tre anni di annunci, complesse revisioni ambientali e intense negoziazioni sui finanziamenti federali, i bulldozer sono pronti a entrare in azione a Clay, nello stato di New York. Micron Technology sta per posare la prima pietra di quello che è destinato a diventare il più grande complesso per la fabbricazione di semiconduttori nella storia degli Stati Uniti.

Il progetto, una “megafabbrica” dal valore potenziale complessivo di 100 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi due decenni, non è solo un investimento industriale; è il simbolo più tangibile dello sforzo degli Stati Uniti per riprendere il controllo della catena di approvvigionamento globale dei microchip, riducendo la dipendenza dall’Asia orientale.

La fine dell’attesa: superati gli ostacoli burocratici

Annunciato inizialmente con grande clamore nell’ottobre 2022, il progetto di Micron a New York ha dovuto navigare in acque complesse. Sebbene l’entusiasmo politico fosse alto, la realtà della costruzione di un impianto di tale portata ha comportato “anni di ritardi”, come sottolineato da osservatori del settore alla fine del 2025.

I principali colli di bottiglia sono stati il rigoroso processo di revisione ambientale federale (Environmental Impact Statement) e la finalizzazione dei pacchetti di incentivi legati al CHIPS and Science Act. Solo negli ultimi mesi del 2025, con il completamento delle revisioni e l’accordo definitivo sui fondi, la strada si è spianata per l’inizio dei lavori in questo inizio di 2026.



I numeri di un progetto titanico

Il sito prescelto si trova a Clay, nella contea di Onondaga, a nord di Syracuse. Le dimensioni dell’intervento sono faraoniche:

  • Investimento totale: Micron prevede di investire fino a 100 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni per costruire un complesso di quattro fab.
  • Fase iniziale: La prima fase, che sta per iniziare, prevede un investimento di circa 20 miliardi di dollari per la costruzione delle prime due unità produttive.
  • Occupazione: Si stima che il progetto creerà quasi 50.000 posti di lavoro nello stato di New York, di cui circa 9.000 diretti in Micron e oltre 40.000 nell’indotto, dalla costruzione alla catena di fornitura.
  • Tempistiche: L’obiettivo attuale è avviare la produzione di volumi significativi di chip nella prima metà del 2028, con un aumento graduale negli anni successivi.

Il cuore tecnologico: Memorie DRAM avanzate

A differenza di altri grandi investimenti recenti negli USA (come quelli di TSMC in Arizona o Intel in Ohio) focalizzati sui processori logici, la megafabbrica di Micron sarà dedicata alla produzione di DRAM all’avanguardia.

Attualmente, la stragrande maggioranza della produzione mondiale di DRAM avanzate avviene in Asia (Taiwan, Corea del Sud, Cina). L’impianto di New York mira a portare circa il 40% della produzione di DRAM all’avanguardia di Micron sul suolo statunitense entro il prossimo decennio.



L’impatto del CHIPS Act e la trasformazione regionale

La realizzazione di questo progetto sarebbe stata impossibile senza il supporto del CHIPS and Science Act, la legge federale del 2022 che ha stanziato 52,7 miliardi di dollari per rivitalizzare l’industria americana dei semiconduttori. Micron è uno dei principali beneficiari di questi fondi, oltre a ricevere un significativo pacchetto di incentivi statali dallo stato di New York, inclusi sgravi fiscali e investimenti infrastrutturali, per un valore di circa 5,5 miliardi di dollari.

Per la regione centrale di New York, spesso alle prese con sfide economiche post-industriali, l’arrivo di Micron rappresenta una trasformazione epocale, paragonabile all’impatto che l’industria tecnologica ha avuto sulla Silicon Valley decenni fa. Le università locali, come la Syracuse University e il Rochester Institute of Technology, stanno già adattando i loro programmi per formare la futura forza lavoro altamente specializzata necessaria per operare nella megafabbrica.

Con l’avvio dei lavori nel 2026, l’attenzione si sposta ora dalla carta ai cantieri. La sfida per Micron sarà mantenere le tempistiche di costruzione in un contesto economico ancora incerto, ma il segnale inviato ai mercati globali è chiaro: l’America è tornata seriamente in gioco nella produzione di memorie.