domenica, Luglio 14, 2024
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Intel celebra il cinquantesimo anniversario del primo microprocessore al mondo: l’Intel 4004

Il 15 novembre 1971 venne introdotto il primo microprocessore disponibile in commercio, una tecnologia che ha cambiato la vita di tutti.

Oggi Intel celebra il cinquantesimo anniversario dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo disponibile in commercio. Con la sua introduzione, nel 1971, il 4004 ha aperto la strada verso l’informatica moderna basata su microprocessore – il “cervello” che rende possibile praticamente ogni tecnologia, dal cloud all’edge computing. I microprocessori abilitano la convergenza dei cosiddetti superpoteri tecnologici – calcolo ubiquo, connettività pervasiva, infrastrutture cloud-to-edge e intelligenza artificiale – dettando il passo dell’innovazione tecnologica, oggi più rapido che mai.

Quest’anno celebriamo il cinquantesimo anniversario del chip 4004. Pensate a quali risultati abbiamo ottenuto nell’ultimo mezzo secolo. Questo è un momento sacro per il mondo della tecnologia. Questo è il componente che ha fatto davvero decollare l’informatica!” ha affermato Pat Gelsinger, CEO Intel.

Il 4004 è stato il primo microprocessore e il suo successo ha dimostrato che era possibile costruire circuiti integrati complessi e farli stare su un chip delle dimensioni di un’unghia. La sua invenzione ha inoltre stabilito una nuova metodologia di progettazione a logica casuale, su cui furono basate le successive generazioni di microprocessori, prima di evolversi andando a creare i chip che troviamo nei dispositivi oggi in commercio.

Guardando al 1970, era chiaro che i microprocessori avrebbero cambiato il modo in cui progettiamo sistemi, passando dall’hardware all’utilizzo del software. Ma la velocità con cui si sono sviluppati i microprocessori e sono stati adottati nel tempo è veramente sorprendente”, ha commentato Federico Faggin, a capo del team che realizzò il primo microprocessore al mondo con l’architettura disegnata da altri due ingegneri di Intel, Tedd Hoff e Stan Mazor.

La progettazione del 4004 prende il via nel 1969 quando Nippon Calculating Machine Corp. contatta Intel per la progettazione di una serie di circuiti integrati per un suo prototipo di calcolatore per l’ingegneria, il Busicom 141-PF. Federico Faggin e il suo team adattarono i piani originali per la progettazione di 12 chip personalizzati e progettarono un set di quattro chip, inclusa la CPU 4004. Quando fu introdotto, il 4004 forniva, su una superficie delle dimensioni di un’unghia umana, la stessa potenza di calcolo del primo computer elettronico costruito nel 1946, che occupava un’intera stanza.

Mentre il 4004 ha dato il via all’era dei computer moderni con la sua applicazione in una calcolatrice da tavolo, i più recenti processori Intel Core di dodicesima generazione, che i manager dell’azienda hanno presentato all’evento Intel Innovation di ottobre, inaugureranno una nuova era dell’informatica. La nuova architettura ibrida di questa nuova famiglia rappresenta un cambiamento di paradigma reso possibile dalla co-progettazione di software e hardware e offrirà prestazioni ai masimi livelli per diverse generazioni. Con la ricerca in campi quali il quantum computing, con la soluzione criogenica Intel Horse Ridge II, e il calcolo neuromorfico, con il chip Intel Loihi 2, mezzo secolo dopo l’Intel 4004, Intel continua a innovare, a esplorare nuovi territori e a cercare le nuove frontiere dell’informatica.

L’avvincente storia della realizzazione del primo microprocessore al mondo (comprese le polemiche sulla paternità del 4004) sono raccontate da Federico Faggin nel libro “Silicio“, la storia della suo percorso personale e professionale, dalla laurea in fisica all’Università di Padova all’approdo in Intel nel 1968, dall’avvio di Zilog, la sua prima società, fino all’impegno nello studio scientifico della consapevolezza.