domenica, Febbraio 1, 2026
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
HomeAZIENDETexas Instruments: il risveglio dell’industria e i chip per l’AI spingono conti...

Texas Instruments: il risveglio dell’industria e i chip per l’AI spingono conti e titolo

TI archivia il Q4 2025 con ricavi in crescita del 10% su base annua. Nonostante un utile leggermente sotto le stime, le previsioni ottimistiche per il 2026 innescano un rally del 9% nell’after-hours.

L’intelligenza artificiale si sta rivelando una nuova frontiera anche per aziende come Texas Instruments, non direttamente coinvolte nella corsa alla potenza di calcolo. Accanto ai processori di NVIDIA, AMD e Qualcomm, infatti, i grandi data center per l’AI richiedono un numero crescente di chip analogici di potenza, fondamentali per la gestione dell’alimentazione e per la conversione dell’energia.

La domanda di questi componenti è in forte accelerazione: nel quarto trimestre del 2025 Texas Instruments ha registrato una crescita del 70% in questo specifico segmento. Si tratta di numeri ancora contenuti, anche per la presenza di numerosi concorrenti, ma comunque significativi, come ha sottolineato il CEO di TI, Haviv Ilan, durante la conference call successiva alla pubblicazione dei risultati. Il manager ha inoltre evidenziato la decisa ripresa del mercato industriale e il progressivo ritorno alla normalità dei livelli di inventario.

Alla luce di queste indicazioni, e nonostante un calo sequenziale delle vendite del 7% nel trimestre, il titolo Texas Instruments ha messo a segno un rialzo di circa il 9% nelle contrattazioni after-hours, trascinando al rialzo l’intero comparto dei semiconduttori. A Wall Street, ad esempio, STMicroelectronics ha guadagnato circa il 4%.



I conti del trimestre e dell’intero 2025

Nel quarto trimestre Texas Instruments ha riportato ricavi per 4,42 miliardi di dollari, in calo del 7% rispetto al trimestre precedente ma in aumento del 10% su base annua.

L’utile netto si è attestato a 1,16 miliardi di dollari, pari a un utile per azione di 1,27 dollari, leggermente inferiore alle attese di Wall Street. Il margine lordo è stato del 54,9%, in flessione rispetto al 57,7% registrato un anno prima.

I ricavi sono diminuiti del 7% su base sequenziale e sono aumentati del 10% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente”, ha dichiarato Haviv, presidente e amministratore delegato di TI. “Il flusso di cassa dalle operazioni, pari a 7,2 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi, conferma la solidità del nostro modello di business, la qualità del portafoglio prodotti e il vantaggio competitivo della produzione su wafer da 300 mm. Nello stesso periodo il flusso di cassa libero è stato di 2,9 miliardi di dollari. Abbiamo investito 3,9 miliardi di dollari in R&S e SG&A, 4,6 miliardi di dollari in conto capitale e restituito 6,5 miliardi di dollari agli azionisti”.

Sull’intero esercizio fiscale 2025, i ricavi hanno raggiunto i 17,682 miliardi di dollari (+13%), con un utile netto di 5,001 miliardi e un utile per azione pari a 5,45 dollari.

Outlook

Per il primo trimestre del 2026 Texas Instruments prevede ricavi compresi tra 4,32 e 4,68 miliardi di dollari e un utile per azione tra 1,22 e 1,48 dollari.

I valori medi dell’intervallo, pari a 4,50 miliardi di dollari di ricavi e 1,35 dollari di utile per azione, risultano superiori alle stime degli analisti. Proprio queste indicazioni prospettiche hanno alimentato il forte rally del titolo, che nel dopo borsa ha sfiorato un guadagno del 9%.