martedì, Giugno 25, 2024
HomeAZIENDEAttualitàLa multinazionale tedesca AIXTRON, leader negli impianti di deposizione, realizzerà un nuovo...

La multinazionale tedesca AIXTRON, leader negli impianti di deposizione, realizzerà un nuovo sito produttivo in Piemonte

Nuovo sito produttivo di AIXTRON in Piemonte

AIXTRON ha acquistato a Orbassano (TO) un sito industriale in disuso dove intende realizzare il polo produttivo italiano con un investimento fino a 100 milioni di euro e con l’assunzione di oltre 200 persone.

Con un fatturato di oltre 600 milioni di euro, la tedesca AIXTRON è una delle prime società al mondo nel campo dei reattori per epitassia, processo utilizzato durante la lavorazione dei wafer di silicio per realizzare sottili strati cristallini.

Oggi AIXTRON ha annunciato il suo sbarco in Italia dove intende realizzare uno stabilimento per la costruzione di macchine per la deposizione. L’area prescelta è quella del torinese dove l’azienda ha acquistato un impianto industriale in disuso, precisamente a Orbassano (TO), nella zona industriale di Via Primo Maggio.

L’annuncio di AIXTRON segue quelli di Silicon Box che realizzerà nel nostro paese un impianto di packaging avanzato e il recentissimo annuncio nel nuovo fab da 5 miliardi di euro di STMicroelectronics che sorgerà nell’area di Catania.

L’investimento iniziale di AIXTRON, di 15 milioni di euro, potrà arrivare fino a 100 milioni con l’assunzione a regime di 200 lavoratori diretti e il coinvolgimento di altre centinaia di lavoratori durante la riqualificazione della fabbrica di Orbassano.

L’ecosistema piemontese dei semiconduttori

Il Piemonte, e il torinese in particolare, vanta una importante concentrazione di aziende che producono macchinari per la fabbricazione ed il test di semiconduttori.

Tra queste, la SPEA di Volpiano (TO) impiega circa 1.000 addetti e fattura quasi 200 milioni di euro; il gruppo Seica di Strambino (TO) ha registrato nel 2022 vendite per 55 milioni di euro con una forza lavoro di circa 300 persone; OSAI AS di Parella (TO) conta attualmente circa 250 dipendenti e il fatturato relativo al comparto dei semiconduttori supera i 20 milioni di euro; a Ciriè (TO) è presente CREA, azienda acquistata nel 2022 dalla multinazionale giapponese ADVANTEST.

Per quanto riguarda la produzione di semiconduttori, a Borgaro Torinese (TO) opera Vishay Italia (filiale italiana della multinazionale Vishay Intertechnology) che produce diodi e moduli di potenza dando lavoro a circa 250 persone, molte delle quali impegnate in ricerca e sviluppo.

A Novara, infine, è operativa l’unica fabbrica italiana per la produzione di wafer di silicio: MEMC Electronic Materials S.p.A., controllata dalla taiwanese GlobalWafers, il terzo più importante gruppo al mondo in questo settore con oltre 7.000 dipendenti e con una quota del 18% circa del mercato globale di wafer.

Nella sede novarese di MEMC è in fase di completamento un nuovo fabbricato di circa 10.000 metri quadri per la produzione di wafer da 300 mm con un investimento complessivo di 300 milioni di euro, cento dei quali arriveranno dai fondi pubblici italiani per la microelettronica.

Fondamentale per l’ecosistema piemontese dei semiconduttori è la presenza del Politecnico di Torino. Non mancano altri importanti centri di R&D come quello recentemente avviato da EPC che ha aperto a Torino un Motor Drive Center of Excellence (CoE), un centro di progettazione per l’azionamento di motori mediante la tecnologia GaN.

L’annuncio di AIXTRON è sicuramente merito dell’attività nel campo dei semiconduttori della regione Piemonte, l’unica regione italiana a far parte dell’European Semiconductor Regions Alliance (ESRA), una rete politica di regioni impegnate a rafforzare la capacità dell’Europa di produrre semiconduttori e microelettronica, riducendo la sua dipendenza dalle forniture provenienti da paesi terzi. L’Alleanza mira a identificare e contribuire a rimuovere gli ostacoli allo sviluppo strategico del settore, migliorando il quadro giuridico, promuovendo investimenti pubblici e privati, sostenendo la condivisione della conoscenza e lo sviluppo di catene del valore. In questa organizzazione, Andrea Tronzano, assessore alle Attività produttive della Regione Pimonte, ricopre il ruolo di Vicepresidente.

Il sito produttivo italiano di Orbassano di AIXTRON, società quotata in borsa, si aggiungerà a quelli della sede centrale di Herzogenrath, Germania, e di Cambridge, Regno Unito.

I commenti

“All’inizio l’investimento sarà relativamente basso, fino a 15 milioni di euro, ma abbiamo grandi piani per il futuro perché vogliamo continuare a crescere e arrivare anche sopra i 100 milioni di euro“, ha detto Felix Grawert, CEO e Presidente di Aixtron, durante una conferenza stampa a Torino questa mattina.

Nuovo sito produttivo di AIXTRON in Piemonte
La conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa di AIXTRON.

“Con la nostra nuova sede produttiva piemontese prepariamo la nostra azienda alle dinamiche di mercato previste con un’ulteriore crescita delle spedizioni nei prossimi anni. Entro 2-3 anni, prevediamo che una quota significativa del volume AIXTRON verrà spedita dall’Italia. Siamo riusciti ad assicurarci la rara opportunità di acquistare un impianto di produzione esistente a condizioni commerciali molto interessanti, che fornisce quasi tutte le operazioni specializzate e l’infrastruttura di test per la produzione delle nostre apparecchiature.
Inoltre, saremo situati nel cuore dell’ecosistema produttivo del Nord Italia, vicini a molti fornitori forti e università di livello mondiale. Siamo orgogliosi di unirci a questo ecosistema e ci aspettiamo forti vantaggi per tutte le parti, anche per i nostri siti esistenti in Germania e nel Regno Unito
“, ha concluso Felix Grawert.

Alla conferenza stampa è anche intervenuto in videoconferenza il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso che ha ribadito l’importanza dell’industria dei semiconduttori per l’Italia e la regione. “Con questi investimenti annunciati per il 2024, l’Italia si avvia a diventare uno dei principali produttori di chip e semiconduttori in Europa”.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio insieme agli assessori regionali Andrea Tronzano (Attività produttive), Elena Chiorino (formazione e lavoro) e Fabrizio Ricca (Internazionalizzazione) hanno sottolineato: “L’investimento di AIXTRON in Piemonte per un nuovo sito produttivo arriva a pochi settimane dal lancio a Torino della Fondazione per il Centro Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, a conferma di come questo ambito sia attrattivo e offra terreno fertile per chi opera in un settore tanto innovativo quanto specifico.
Una filiera già eccellente si arricchisce quindi e diventa sempre più competitiva. AIXTRON è infatti una multinazionale leader a livello mondiale nel campo dei semiconduttori, un settore in straordinaria crescita nel quale il Piemonte aspira ad avere un ruolo di primo piano come dimostra la decisione di aderire all’Alleanza delle Regioni Europee per i Semiconduttori, organismo di cui assumere la presidenza nel 2025.”

L’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, ha aggiunto: “Il contatto con AIXTRON è nato esattamente un anno fa durante una missione insieme al Presidente Cirio a Düsseldorf per consolidare i nostri rapporti con lo Stato del Nord Reno -Westfalia, con la quale abbiamo molti punti di contatto.
Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro del nostro Attention Team, creato proprio per attrarre, accompagnare e consolidare gli investimenti nel nostro territorio piemontese, come certificato anche dal Financial Times, si conferma una delle regioni europee più attrattive dal punto di vista produttivo e industriale”

Da parte sua, Marco Gay, Presidente Confindustria Piemonte ha dichiarato: “L’investimento di AIXTRON conferma l’attrattività del nostro territorio, dove la conoscenza e il know-how produttivo si integrano con la capacità di crescere nelle tecnologie d’avanguardia, driver attraverso i quali gestire le sfide di questi anni. Il nostro tessuto industriale si arricchisce oggi di un nuovo tassello per una filiera importante, con concrete possibilità di sviluppo”.