martedì, Marzo 5, 2024
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Anche il Giappone punta sui nodi di processo avanzati con i primi prototipi entro il 2025 e la produzione in volumi entro la fine del decennio

In un’intervista a Nikkei Asia, il presidente di Rapidus  Atsuyoshi Koike parla della roadmap tecnologica del nuovo produttore di chip giapponese. 

La produzione di chip a 2 nm indispensabili per l’intelligenza artificiale, il supercalcolo e le applicazioni di guida autonoma sono l’obiettivo di Rapidus, la nuova azienda giapponese sostenuta dal governo di Tokyo e finanziata, tra le altre, da società del calibro di Sony Group, Toyota Motor, Denso e Kioxia.

Lo racconta in un’intervista in esclusiva al quotidiano Nikkei Asia il presidente di Rapidus Atsuyoshi Koike che spiega che l’azienda prevede di creare una linea di produzione di prototipi per semiconduttori all’avanguardia a 2 nanometri entro la prima metà del 2025 e avviare la produzione in volumi entro la fine di questo decennio. Un programma che consentirebbe di tallonare da vicino il campione taiwanese TSMC che prevede di iniziare la produzione di massa di chip a 2 nm entro in 2025.

Rapidus sceglierà entro marzo il sito per l’impianto di prototipazione, che dovrebbe anche gestire la produzione di massa più avanti. La sede avrà bisogno di infrastrutture idriche ed elettriche stabili, nonché della capacità di “attrarre facilmente talenti nazionali e stranieri“, ha affermato Koike.

Secondo il suo presidenye, Rapidus dovrà investire 2 trilioni di yen (15 miliardi di dollari) per far decollare la nuova tecnologia, più altri 3 trilioni di yen per gli impianti di produzione di massa. Alla fine, “miriamo a produrre solo chip avanzati, stabilendo un modello di business ad alto margine“, ha affermato.

La realizzazione di semiconduttori a 2 nm rappresenta una sfida tecnologica senza precedenti che richiede più tempo per la progettazione e la messa in produzione. Rapidus aiuterà i clienti a progettare e ad adattare il proprio processo di produzione per ridurre questo tempo, ha affermato Koike, adottando una politica più snella rispetto ai leader Samsung Electronics e TSMC. Quest’ultima sta realizzando in Giappone, in collaborazione con Sony, un nuovo stabilimento destinato però a tecnologie più mature, dai 12 ai 28 nm, che diventerà operativo entro il 2024.

Rapidus ha firmato un accordo di licenza alla fine del 2022 con IBM, che ha prodotto con successo un prototipo a 2 nm nel 2021. L’azienda invierà presto personale negli Stati Uniti per studiare le tecnologie di base necessarie.

Rapidus ha iniziato ad assumere centinaia di ingegneri, molti dei quali provengono dalle aziende che hanno investito in questa nuova iniziativa imprenditoriale.

Vogliamo coinvolgere ingegneri provenienti da aree in cui diverse aziende sono specializzate, al fine di creare nuovo valore” per i prodotti che utilizzano semiconduttori, ha affermato Koike. Rapidus prevede di lavorare con i propri finanziatori anche sulle applicazioni per i suoi chip avanzati.



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